I risultati delle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale in Friuli Venezia Giulia stanno creando un vero e proprio terremoto nei Palazzi della politica romana. Il netto trionfo della coalizione di centrodestra, guidato da un'ascesa oltre le più rosee aspettative della Lega, che sfiora il 35% dei voti, ed un tracollo inaspettato del Movimento Cinquestelle, che supera di poco il 7%, hanno completamente 'ammazzato', ancora prima che iniziassero, le trattative che il presidente Mattarella auspicava tra pentastellati e Partito Democratico per la definizione di un contratto di governo.

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Se il primo commento di Matteo Salvini è stato un eloquente '2 di picche' dal sapore goliardico, ma diretto, Luigi Di Maio si è pronunciato con un breve intervento di 5 minuti trasmesso in diretta dai suoi profili social. Il messaggio è stato chiaro e netto, lanciando alle altre forze politiche un guanto di sfida.

'Andiamo al Quirinale e chiediamolo insieme a Mattarella'

La premessa del capo politico del Movimento Cinquestelle è stata dura: ha prima attaccato Matteo Renzi per non "aver chiesto scusa agli italiani" ed aver chiuso le porte ad un accordo di governo durante l'intervista concessa ieri sera a Fabio Fazio.

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Poi è stato il turno di Matteo Salvini reo, secondo Di Maio, di non aver risposto alla sua richiesta di rompere l'alleanza con Silvio Berlusconi, uno che "ha votato la Legge Fornero".

Per il leader grillino i partiti tradizionali stanno dimostrando in queste settimane di consultazioni di guardare solo al loro orticello ed agli interessi della loro parte politica, senza essere realmente interessati a risolvere i veri problemi dei cittadini italiani.

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L'accusa è motivata dal fatto che mai in questi giorni le parti politiche si siano confrontate sui punti programmatici in comune.

Preso atto di quanto accaduto, Luigi Di Maio propone a Matteo Salvini di accompagnarlo al Quirinale per chiedere lo scioglimento delle Camere e nuove elezioni a giugno. Nonostante la nuova legge elettorale, che rischierebbe di generare una situazione di 'blocco' simile a quella attuale, per Di Maio una nuova tornata elettorale avrebbe la stessa funzione di un ballottaggio.

Difficilmente Salvini risponderà a questa proposta, vista la posizione di forza che ritrova dopo gli ottimi risultati conseguiti alle regionali del Molise della scorsa settimana ed a quelli odierni in Friuli. Adesso la palla passerà nuovamente al presidente Mattarella, ma nessun osservatore è in grado di prevedere quali potranno essere le sue proposte.

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