L'Italia non starebbe pensando ad un piano alternativo per poter uscire dalla zona Euro. Lo ha annunciato ieri il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. Intervenuto alla trasmissione Omnibus su La7. Lo stesso ha ribadito la volontà dell'Italia di rimanere in zona UE. La replica del vicepremier arriva dopo le dichiarazioni del ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, che un suo discorso ieri in Parlamento aveva paventato l'ipotesi di uscita dell'Italia dall'Euro, se fosse stato necessario.

Di Maio: 'nessun piano alternativo'

La replica del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico è netta e decisa.

"Non possiamo immaginare questo scenario nemmeno per un attimo". Un'uscita improvvisa dell'Italia dall'Euro porterebbe infatti a conseguenze non felici sul piano economico e sociale. Insomma l'Italia per Di Maio, non seguirà l'esempio della Brexit, anzi, si impegnerà a non uscire dalla moneta unica. Lì dove possibile infatti il nostro Paese è pronto a trattare con le istituzioni dell'Unione.

Lo stesso Paolo Savona ha ribadito la volontà di voler incontrare Mario Draghi, presidente della BCE. Per il ministro infatti "la BCE deve fare gli interessi di tutti i Paesi membri dell'Unione". L'incontro, se ci sarà, dovrebbe mirare a una modifica dello statuto dell'Ente con sede a Francoforte.

Il presidente delle banche paventa il 'rischio Argentina'

Se l'Italia dovesse scegliere di non rimanere all'interno della UE potrebbe fare la fine dell'Argentina.

Questo è l'allarme lanciato da Antonio Patuelli, presidente Abi (Associazione Banche Italiane), il quale ha affermato che i nazionalismi sono inutili e che, se l'Italia dovesse malaugratamente uscire dalla zona euro, le conseguenze sarebbero catastrofiche. Ci sarebbe infatti il 'rischio Argentina', dove è in corso una crisi senza precedenti. Insomma la strada che, sia il presidente delle banche, sia la squadra del governo M5S-Lega lanciano, è quella della cooperazione.

Ultimamente sono molte le questioni che stanno facendo discutere, soprattutto all'interno delle varie 'fazioni' del governo. Si parte dai migranti fino ad arrivare all'Euro. Quest'ultima è una questione sicuramente importante che riguarda tutti noi. L'Italia è infatti uno dei Paesi fondatori dell'Unione Europea, motivo per cui ogni decisione in sede comunitaria dovrebbe essere attentamente ponderata.