Ieri, in serata, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che ''Francia e Malta si faranno carico ciascuna di 50 persone'', in riferimento agli oltre 400 migranti a bordo delle due imbarcazioni dirette in Italia. Nello specifico, si tratta di una nave inglese appartenente all'agenzia governativa Frontex, che si trova nei pressi di Pozzallo con a bordo 176 persone, e di una nave della Guardia di Finanza al limite delle acque territoriali italiane, sulla quale viaggiano altri 226 naufraghi.

'L'Italia è finalmente stata ascoltata'

E' con queste parole che Giuseppe Conte ha commentato il risultato ottenuto dopo aver contattato i 27 capi di Stato europei, un traguardo che ha trovato approvazione anche da parte del ministro dell'Interno Matteo Salvini e di quello delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Nel corso della giornata di ieri, Conte aveva inviato una lettera rivolta a Junker, Tusk e gli altri leader dell'Unione, affermando che ''L'Italia non è più disposta a farsi carico di un problema che riguarda tutta l'Europa'', con l'obiettivo di esortarli a intervenire con un'immediata collaborazione.

La risposta è stata positiva, in quanto gli altri Paesi si sono detti disposti ad accettare la ridistribuzione dei richiedenti asilo. Inoltre, Conte pensa di proseguire con questa linea anche al prossimo incontro del Cops (il Comitato politico e della sicurezza), dove l'Italia chiederà una modifica del piano operativo riguardante la missione Sophia, rettificando alcuni punti che vedono l'Italia come porto di sbarco preferenziale.

Alcuni migranti hanno avuto bisogno di cure mediche

Le condizioni di alcuni migranti erano così precarie che otto di loro sono stati sbarcati anticipatamente, per garantire che le cure sanitarie fossero immediate. Si parla di persone molto debilitate che riversavano in condizioni gravi. Un'infermiera del poliambulatorio di Lampedusa ha raccontato che vederli ridotti in quel modo le ha fatto ricordare ciò che avveniva nei campi di concentramento tedeschi durante la Shoah, tanto erano evidenti la malnutrizione e la disidratazione.

Un ragazzo, sopravvissuto al naufragio, ha raccontato di aver mangiato solo 30 grammi di pasta al giorno per diversi mesi, un caso che probabilmente è analogo a quello della donna di 27 anni ricoverata all'ospedale di Palermo. Il medico che l'ha visitata, Pietro Bartolo, ha descritto il suo aspetto emaciato con l'espressione ''pelle e ossa'', una descrizione che trova drammatica realtà nel fatto che pesa solo 35 chilogrammi. La donna, prima di essersi messa in viaggio verso l'Italia, ha passato sette terribili mesi in Libia, dove sostiene di essere stata anche violentata. Tra i ricoverati, c'è anche una bambina di soli quattro anni, che non mangiava da tre giorni.

Per quanto riguarda gli altri migranti, più stabili, lo sbarco è atteso in mattinata.

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