Il Ministro degli esteri italiano Enzo Moavero Milanesi ha presenziato ieri alla cerimonia per ricordare la tragedia di Marcinelle, in cui perirono, a causa di un incidente in miniera, 262 lavoratori, tra i quali vi erano oltre 130 minatori italiani, che erano emigrati in Belgio in cerca di lavoro e di una vita più soddisfacente. Moavero ha approfittato dell'occasione fornita dalle celebrazioni del disastro di Marcinelle per paragonare la situazione di allora di quei cittadini italiani che migravano per ragioni economiche a quella dei flussi migratori provenienti dal continente africano di questi anni, affermando che tutti i cittadini devono ricordarsi, nell'approcciarsi al delicato problema dell'immigrazione, che anche i loro connazionali furono costretti ad abbandonare l'Italia in anni non troppo lontani per motivi economici.

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Moavero ha aggiunto che non intendeva sottovalutare i numerosi problemi connessi con l'immigrazione clandestina e i disagi che gli italiani devono sopportare a causa di essa, ma che era sua intenzione suggerire un approccio più compassionevole al problema.

La Lega Nord contro Moavero

Le dichiarazioni del nostro Ministro hanno però irritato non poco gli esponenti della Lega Nord, che hanno letto nelle parole del responsabile della Farnesina un riferimento alla Politica di contrasto all'immigrazione clandestina messa in atto da Matteo Salvini come Ministro dell'Interno e come una delegittimazione delle sue scelte in questa materia.

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Salvini e altri politici leghisti hanno immediatamente replicato che Moavero è stato, a loro avviso, poco rispettoso nei confronti degli italiani, poiché l'immigrazione dei nostri connazionali negli anni '60 e '70 non si può paragonare a quella degli africani di oggi, in quanto agli italiani nessuno regalava niente, né pasti né soggiorni in albergo, mentre, secondo i leghisti, oggi i profughi verrebbero spesso accolti con molto spreco di denaro, senza che la sussistenza dei requisiti per il diritto d'asilo sia verificata accuratamente.

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Politica

L'intervento di Di Maio e l'attesa di Salvini

Anche Luigi Di Maio, il Ministro dello sviluppo economico del Movimento cinque stelle, ha commentato le dichiarazioni di Moavero, affermando che tragedie simili a quella avvenuta a Marcinelle dimostrano come spesso le persone emigrino in cerca di una realizzazione economica che in molti casi si rivela un'utopia, mentre sarebbe più ragionevole creare le condizioni economiche perché ogni lavoratore possa ambire a realizzarsi all'interno dei confini della propria Nazione.

La lotta all'immigrazione clandestina incontrollata è una delle battaglie politiche che la Lega Nord ed il Governo Conte stanno perseguendo con maggiore forza, proprio perché i loro elettorati hanno manifestato in molte occasioni molta insofferenza verso un sistema di accoglienza dei migranti che, a loro avviso, non funziona in modo corretto e non riesce spesso a creare una netta distinzione tra chi scappa dalla guerra, e come profugo ha diritto ad essere accolto, e chi ambisce ad entrare nel nostro Paese solo per motivi economici.

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Le esternazioni del Ministro degli esteri a Marcinelle hanno comunque creato delle fibrillazioni nella maggioranza che sostiene il Governo e nelle prossime ore si attendono delle dichiarazioni di Moavero che dovrebbero attenuare le polemiche, anche perché Matteo Salvini, leader della Lega Nord e Ministro degli Interni, non può permettersi di non avere una posizione rigida e ben delineata sulla questione dell'immigrazione, poiché la lotta contro il traffico di esseri umani è uno dei motivi principali tra quelli che hanno portato moltissimi elettori a dare fiducia al suo movimento politico.

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