La questione del Salvataggio della Carige sta accendendo gli animi. Dopo che è emersa la profonda somiglianza tra questo salvataggio e quelli fatti in passato da Gentiloni, in molti si sentono traditi da quello che si definisce il Governo del "Cambiamento".

Paragone, del Movimento 5 Stelle, ha rilasciato dichiarazioni di fuoco e invita il suo partito a cambiare rotta al più presto.

Il salvataggio Carige: diverso, ma fondamentalmente uguale, ai salvataggi di Gentiloni

Subito dopo l'annuncio del salvataggio pubblico di Banca Carige si è scatenata una nuova tempesta sul Governo.

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Questa volta però la questione crea ombre più fosche e preoccupanti, soprattutto nel rapporto tra i partiti di governo e i loro elettori.

Dopo aver attaccato per anni gli atti degli altri esecutivi e l'uso di soldi pubblici per salvare banche in difficoltà, ora il governo del "cambiamento" sembra aver fatto la stessa cosa, utilizzando metodi estremamente simili a quelli già visti con Gentiloni.

A onor del vero, le figure principali del M5S stanno sostenendo in realtà che si è fatto qualcosa di molto diverso.

Secondo Di Maio, mentre i governi passati tutelavano solo le banche, stavolta si starebbero tutelando anche i risparmiatori. Le opposizioni però stanno accusando la maggioranza di grande ipocrisia, aiutate anche dal fatto evidente che il decreto su Carige è letteralmente identico al decreto Gentiloni con cui erano state salvate MPS, la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

La questione però è decisamente complessa. Stando alle attuali leggi il governo Conte non aveva grandi possibilità di manovra, dal momento che era obbligato a unire al salvataggio delle banche con denaro pubblico, anche l'obbligo agli investitori degli istituti di partecipare al risanamento (principio chiamato “burden sharing”).

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Paragone (M5S): 'Sono inca**ato. Se vogliamo stare con i gilet gialli, dobbiamo essere come i gilet gialli.'

Gianluigi Paragone, membro del M5S, ha postato un video su Facebook dai toni decisamente accesi.

Nel video parla in particolare del licenziamento di dipendenti italiani da parte del loro 'padrone canadese' avvenuto in una società il giorno stesso di Natale, due ore dopo l'aver dato agli stessi dipendenti i regali per le feste. Sprona perciò il suo governo ad agire al più presto per aiutare queste persone.

Ha però colto l'occasione per affrontare anche la questione di Banca Carige. Con toni decisamente duri, ha affermato di essere molto arrabbiato. Se il M5S vuole essere come i Gilet Gialli, a suo parere sarebbe ora di domandare a Bankitalia perché non effettui mai dei controlli. Ha aggiunto poi che questo caso non può finire come tutti i precedenti, con soluzioni identiche a quelle degli altri governi, altrimenti questo presunto governo del cambiamento finirà per farsi un clamoroso autogol.

Paragone invita dunque i suoi a fare davvero i Gilet Gialli, non solo a parole, ma nei fatti: 'Dobbiamo essere forti e vicini alla gente.'