Nella puntata di questo venerdì 22 marzo della trasmissione "Otto e Mezzo" su La7, fra gli ospiti di Lilli Gruber c'è stato il regista, scrittore e attore Pif (all'anagrafe Pierfrancesco Diliberto), il quale si è soffermato su diversi aspetti di attualità Politica. Vediamo le parti salienti di quelli che ha detto.

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Pif critica la politica migratoria dell'Italia in Europa

Parlando dei rapporti crescenti fra Italia e Cina, Pif ha detto: "E' una cosa totalmente in mano alla politica, su questo il cittadino comune può avere poca voce in capitolo. Apparentemente pare un affare. Ma non so se posso fidarmi di uno che mi dava del terrone... Non vorrei generalizzare".

Infine, parafrasando il titolo del suo ultimo film "Momenti di trascurabile felicità", Pif ha detto: "Sarà un momento felice quando il Governo si metterà ad aprire i porti non solo alle merci ma anche alle persone.

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Quello sarà un momento di neanche troppa trascurabile felicità. Si dovrebbe parlare degli esseri umani con lo stesso entusiasmo e ottimismo di come si fa con le merci. (...) Dovrebbero andare alle riunioni europee in cui si parla del Trattato di Dublino, magari frequentare più spesso l'Europa aiuterebbe. (...) L'Italia finisce col prendersi da sola la responsabilità di uno spostamento epocale dall'Africa, in quanto dice che l'Europa non ci aiuta ma poi non va in Europa a parlarne. Spetta alla politica europea di gestire questi fenomeni".

Infine Pif ha auspicato: "Spero che la smettano di dire Padania is not Italy".

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Politica Matteo Salvini

L'attacco di Pif alla Lega di Salvini

Ma Pif in particolare è stato ironico e provocatorio verso un altro ospite in studio, ovvero il sottosegretario allo Sviluppo economico della Lega Michele Geraci, il quale è di origine siciliana. E proprio soffermandosi su questo dettaglio l'attore ha affermato: "In Italia oggi pare essere dentro al film Goodbye Lenin in cui una signora della Germania Est entrava in coma e quando si sveglia il comunismo non c'era più.

Ecco, io mi chiedo, se uno fosse svenuto o entrato in coma uno o due anni fa oggi si ritroverebbe d'improvviso un dottor Geraci siciliano leghista. Quando vedo un palermitano leghista mi fa sempre impressione. Non è un dettaglio, la Lega fino a poco fa ci chiamava buzzoni e terroni di m...a. Non dico che sia incoerente, magari ha anche una sua coerenza. Però mi fa ridere e stupire vedere un palermitano leghista".

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Poi retoricamente Pif ha chiesto: "Ma Salvini ci credeva quando diceva che eravamo dei terroni di m...a o invece ci crede ora che dice 'Prima gli italiani'. A cosa credeva di più? Mi è sempre sfuggito". E alla risposta del sottosegretario Geraci: "Sono frasi che saranno dette per inerzia in passato", Pif ha replicato: "Quindi se io la insulto oggi, lei non si offenderà domani...".

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