A poche ore dallo spoglio delle Elezioni Europee di ieri 26 maggio 2019, il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti si dichiara soddisfatto dei risultati. “Abbiamo fermato i populisti, e fatto ritornare il bipolarismo fra centrodestra e centrosinistra, e non fra leghisti e Movimento5Stelle.” Ora ha intenzione di riorganizzare il centrosinistra per le prossime elezioni e di ricompattarlo per aspirare al 40% dei votanti previsto dal Rosatellum.

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Zingaretti soddisfatto: 'Evitata avanzata dei populisti'

Le Europee che si sono svolte ieri 26 maggio 2019 hanno dato come favorita la Lega (anche se la fetta dei sovranisti in Europa costituisce una minoranza), ma la seconda posizione conquistata dal Partito democratico dimostra come ormai si sia “rotto” il bipolarismo fra i leghisti e il Movimento5Stelle in Italia. Il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti durante la breve conferenza stampa tenutasi questa notte si dichiara soddisfatto del risultato raggiunto, e a poco tempo dallo spoglio dei seggi ha espresso il suo sospiro di sollievo.

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“Abbiamo evitato l'avanzata populista in Italia e in Europa” ha detto. “Si è dimostrato che ora è Salvini il vero capo di questo governo, ma che il Pd è la vera alternativa, e non il Movimento5Stelle.” Sui grillini quindi non si esprime attaccandoli apertamente, non solo perché i tempi non ancora sono maturi, ma perché ora la cosa fondamentale è “lavorare ad una nuova segreteria e a nuovi dirigenti, per riformare il partito partendo da capo e raggruppare quei partiti di sinistra”. Zingaretti avrebbe anche dei nomi, ma al momento non si sbottona sull'argomento.

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Politica Elezioni Politiche

Ora è necessario allargare il campo del centrosinistra

Il secondo posto conquistato da Nicola Zingaretti ha messo a punto una situazione nuova nel nostro paese, ma è necessario innanzitutto allargare il campo del centrosinistra per poter renderlo pienamente competitivo. Stando alle norme che regolano l'attuale sistema di voto (il cosiddetto “Rosatellum”) bisogno raggiungere il 40% dei voti degli aventi diritto per poter aspirare al governo.

Per questo Zingaretti vorrebbe organizzare nuovamente quella parte di elettorato che non vuole questo governo di centrodestra e che non si sente rappresentato da nessuno degli attuali partiti "dominanti". Non sarà facile, e di questo Zingaretti è a conoscenza, perché questo significherebbe rielaborare il partito democratico ma così facendo si potrebbe sperare in una vittoria del Partito Democratico in qualità di primo partito in Italia e frenare questa pericolosa deriva di stampo estremista ordita da Salvini.

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