Quello che accade, ultimamente, ai comizi di Matteo Salvini fornisce la stessa sensazione che si ha quando si guarda un film già visto e se ne conosce il finale. Puntualmente, quando il ministro si presenta nelle piazze, c'è una folla di gente che arriva per applaudirlo e manifestargli il proprio sostegno, a cui si aggiunge un gruppo di persone, più o meno grande, che intende manifestare tutto il proprio dissenso nei confronti del ministro dell'Interno.

Quello che, però, sembra essere accaduto a Settimo Torinese, sembra un qualcosa che va oltre. Pur non essendoci traccia di notizie che, per fortuna, riportino di conseguenze gravi degli accaduti, ci sono ricostruzioni che parlano addirittura di contatti fisici tra la parte sostenitrice del leader della Lega e quella arrivata in piazza per protestare.

I manifestanti arrivano con il cartello '-1'

Matteo Salvini, proprio mentre sta parlando, nota come il coro di voci che lo contestano si fa più forte e a quel punto interrompe il suo discorso, commentando il tutto con la proverbiale ironia: "Mancavano i cinquanta figli di papà dei centri sociali".

Dalle immagini si nota come ad arrivare siano delle persone che si sono presentate con un cartello che si presenta con la scritta "-1". Si scoprirà che quella è semplicemente la testimonianza che, al momento di votare, nessuno di coloro che lo portano darà un voto alla Lega. Il tono di Salvini, però, si fa decisamente meno scherzoso quando nota che qualcosa, in fondo, sta accadendo. C'è del movimento e forse c'è la possibilità che ci possano essere dei pericolosi contatti fisici.

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Matteo Salvini M5S

Il ministro non ha dubbi nel ritenere chi sia stato ad aggredire l'una o l'altra parte: "Ma se quella gente lì mette le mani addosso ad una delle persone per bene che ci sono in questa piazza mi arrabbio come una bestia". Tuttavia, dalle testimonianze raccolte dal Corriere della Sera, la parte dei manifestanti anti-Salvini sottolinea di essere stata aggredita dai leghisti e viceversa.

Salvini sbotta contro il servizio d'ordine

Il tono di Matteo Salvini continua ad essere particolarmente preoccupato e duro.

Rivolgendosi ancora a coloro che si sono presentati per contestarlo tuona: “Se l'educazione non ve l'hanno spiegata mamma e papà ve la spiego io". Il ministro, visibilmente contrariato per quanto sta accadendo, si rivolge, a quanto pare, ad uno dei giornalisti del servizio d'ordine e piuttosto contrariato manifesta il suo sfogo: "Mi scusi, ma le pare normale una cosa del genere? E che c...". Alla fine la situazione pare tornare alla calma, sebbene ancora una volta non siano mancati i momenti di tensione ad un comizio del ministro dell'Interno.

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