È stato un diverbio piuttosto acceso quello che ha visto protagonisti il giornalista Alessandro Giuli e l'europarlamentare Carlo Calenda, già ministro e comunque in orbita Pd. L'oggetto della discussione è stata la situazione economica italiana con particolare riferimento alla fattibilità delle promesse dell'attuale esecutivo in rapporto a quella che è la situazione debitoria presente e futura del Paese.

Il fatto che si parlasse, tra l'altro di spread, e che in collegamento ci fosse Elsa Fornero, una della squadra del governo tecnico che fu di Mario Monti, ha fatto alzare la temperatura e portare ad uno scontro particolarmente aspro tra i due in cui, da parte di Calenda, non sono mancati termini forti. Il conduttore Giovanni Floris è stato costretto a riportare la calma, concretizzatasi poi qualche minuto dopo con una stretta di mano.

Il fatto si è verificato, naturalmente, nella popolare trasmissione "Di Martedì" in onda su La 7 proprio in chiusura di stagione, considerato che l'appuntamento con il talk show politico si rinnoverà a settembre.

Giuli torna sul governo Monti e sullo spread

Il giornalista de Il Foglio Alessandro Giuli, nell'ambito della discussione, manifesta un approccio particolarmente critico rispetto al tema spread in rapporto a quello che fu il governo tecnico di Mario Monti, in cui era presente, tra gli altri, anche Elsa Fornero, in collegamento con gli studi di Di Martedì.

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"Se non c'era Mario Draghi - tuona Giuli - a dire che qualunque cosa accada sarebbe intervenuto lui con il bazooka per far abbassare lo spread sarebbe stata già gambe all'aria". Malcelato il riferimento, perciò, ai buoni uffici tra quell'esecutivo ed i vertici della Banca Centrale Europea. "Lady spread è lei" attacca il giornalista con riferimento all'ex ministro dell'Economia, nota per la poco digerita riforma delle pensioni.

Calenda difende la Fornero

Calenda, a quel punto, prende la parola e si schiera apertamente a favore di Elsa Fornero. Senza mezzi termini definisce "cafonata" l'epiteto utilizzato da Giuli nei confronti della Professoressa Fornero e addirittura lo definisce "fascista" nel momento in cui ritiene che il suo intervento non possa essere completato per via delle interruzioni del suo interlocutore. Allo stesso modo richiama lo studio per gli applausi riservati a Giuli nell'attacco alla Fornero, perorando la causa di un governo che si trovò a mettere una pezza a trent'anni in cui l'Italia ha speso più di quanto avrebbe potuto.

Proprio mentre i decibel si alzano, Floris interviene e riporta la calma. Poco dopo, però, Calenda si scuserà per i toni utilizzati ed andrà a stringere la mano a Giuli.

Ecco il video tratto dal suo profilo Facebook:

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