Il quotidiano Le Repubblica, sulle sue pagine online, ha anticipato alcuni contenuti della risposta che la Commissione Europea ha dato in relazione al debito dell'Italia. Come ben si sa, questa risposta è attesa da tempo, in quanto Bruxelles ha chiesto all'esecutivo M5s-Lega dei chiarimenti in merito all'aumento del debito pubblico tra il 2017 e il 2018. Per Valdis Dombrovskis, vice presidente della Commissione Ue, il nostro Paese non ha rispettato le regole previste in materia e soprattutto nell'ultimo anno avrebbe adottato delle misure dannose per tutta l'economia italiana.

Nel mirino ci sono Reddito di Cittadinanza e Quota 100. A questo punto sarebbe quasi inevitabile l'apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo.

La procedura non sarà aperta subito

Sicuramente questa decisione è unica, in quanto né il nostro Paese né nessuno Stato membro ha mai subito una procedura del genere. A nulla sono valse le rassicurazioni del presidente dell'Economia, Giovanni Tria, che in una lettera consegnata venerdì scorso ai vertici della Commissione aveva spiegato le ragioni dell'aumento del debito, rassicurando che tutte le riforme che erano state fatte erano per il bene del Paese e che tutta l'Europa in generale sta subendo un rallentamento dell'economia.

Per gli addetti ai lavori di Bruxelles questo spiega solo in parte il grande gap che ha l'Italia, questo appunto per quanto riguarda il debito.

Lo stesso Dombrovskis comunque rassicura che la procedura, se partirà, non sarà certamente oggi. Adesso infatti bisognerà sentire tutti gli Stati membri e vedere se sono d'accordo con l'apertura di tale procedura. La crescita italiana ormai, per dirla con le parole usate dalla Commissione, "è quasi al palo".

Il premier Conte: 'Faremo di tutto per evitare procedura'

Sula vicenda è comunque intervenuto nelle scorse ore anche il premier dell'esecutivo giallo - verde, Giuseppe Conte, il quale ha rassicurato gli italiani che il governo farà di tutto per evitare la procedura di infrazione prevista. Se la misura dovesse scattare le conseguenze per il Bel Paese potrebbero davvero essere molto serie e tutti vogliono evitare il peggio.

Ma Günther Oettinger, presidente al bilancio della stessa Commissione Ue, ha ribadito che se la situazione è questa la procedura purtroppo sarà inevitabile. L'Italia infatti è uno dei Paese fondatori dell'unione Politica e monetaria europea, per cui la sua economia è troppo importante per gli equilibri internazionali. Sicuramente nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori dettagli sulla questione del debito italiano: insieme alla Brexit, secondo il Fondo Monetario Internazionale, l'Italia rappresenta un pericolo concreto per la stabilità di tutta l'Unione.

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