C'era attesa per capire quali potessero essere i risultati delle elezioni amministrative in Sardegna. Alla fine a Cagliari ha prevalso, per una manciata di voti, il centro-destra. Tuttavia lo scarto è talmente minimo che il Partito Democratico conta di chiedere un riconteggio che possa, eventualmente, servire a scovare errori nei dati o ad acquisire quei voti che, di fatto, permetterebbero di portare le elezioni al ballottaggio.

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Si tratterebbe di un risultato che cancellerebbe l'ennesima attestazione del fatto che, al momento in Italia e secondo quelli che sono sondaggi e risultati concreti, soffia un vento di centro-destra spinto dal successo che si stanno guadagnando Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Percentuali beffa per la sconfitta

Allo stato attuale a vincere è stato il candidato del centro-destra Paolo Truzzu. Si tratta di un esponente del consiglio regionale e appartenente alla fazione di Fratelli d'Italia.

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La sconfitta, invece, si chiama Francesca Ghirra. Quanto rivelato dalle urne rappresenterebbe un traguardo importante per la coalizione che, oggi, fa 'virtualmente' capo a Matteo Salvini, perché certificherebbe il fatto che nel capoluogo sardo si è verificato un ribaltone e dunque un'altra importante città è stata strappata agli avversari. La particolarità, però, sta nei numeri che definiscono un risultato che, ad oggi, va considerato provvisorio.

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Matteo Salvini M5S

Truzzu, infatti, ha rimediato il 50,12%, Ghirra, invece, si è fermata al 47,78%. Va ricordato che per evitare il ballottaggio occorre che il primo nella contesa superi di un voto il 50% dei votanti e dunque si capisce come a determinare la vittoria sia davvero una manciata di voti.

Schede nulle e contestate da considerare

La candidata Ghirra e il centro-sinistra avevano, perciò, l'obbligo di richiedere un riconteggio.

Secondo quelle che sono le stime fatte dalla coalizione perdente sarebbe sufficiente che venissero contati ottanta voti in meno al centro-destra affinché si possa andare ad un ballotaggio che, considerate le differenze in campo date dai primi numeri, sarebbe tutto da giocare. Altri numeri che stanno venendo fuori raccontano come tra i 67.000 votanti, siano venute fuori 1297 schede che sono state considerate nulle e 22 contestate.

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Si tratta di dati che spesso vengono considerati accessori, ma che in ottica riconteggio potrebbero addirittura fare la differenza. Si attende adesso di capire come si evolveranno le cose, l'unica cosa certa è che da parte della coalizione sconfitta sarà presto fatta richiesta ufficiale di verifica dei verbali e di tutte le situazioni che potrebbero determinare un eventuale ballottaggio.

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