Nell’ultima puntata di Quarta Repubblica, il talk show condotto tutti i lunedì su Rete 4 da Nicola Porro, si è discusso tra le altre cose del tema immigrazione e del ruolo giocato dalle ong nel Mediterraneo. Il caso in questione era quello della organizzazione umanitaria tedesca Sea Watch i cui aerei da ricognizione, come dimostra un servizio mandato in onda da Porro, utilizzano l’aeroporto di Lampedusa come base operativa.

Pubblicità
Pubblicità

Se il fumettista Vauro tenta di ‘assolvere’ le Ong, prendendosela con Matteo Salvini perché non fa la voce grossa con la Germania della Merkel che ci rimanda i migranti sedati per via aerea, il criminologo Alessandro Meluzzi, al contrario, punta nuovamente il dito contro gli umanitari, ritenuti complici degli scafisti nel traffico di carne umana dall’Africa all’Europa.

La denuncia di Porro contro la Germania e la risposta di Vauro

Mentre la Ong tedesca Sea Watch utilizza addirittura l’aeroporto di Lampedusa come base operativa, spiega Nicola Porro, “nel frattempo la stessa Germania rimanda in Italia i migranti.

Pubblicità

Cioè la procedura funziona così, direbbe il Marchese del Grillo, ‘io li caccio e voi ve li prendete’, perché portano in aereo i migranti dalla Germania in Italia, poi vengono qui e finanziano la Ong perché salvi i migranti in mare che arrivano nel nostro Paese e poi cercano di andare proprio in Germania”. Secondo Vauro, però, non è la stessa cosa, perché chi li riporta è il governo tedesco, è una autorità politica.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Matteo Salvini

In questo caso la politica muscolare di Matteo Salvini nei confronti della Merkel ogni tanto ha qualche défaillance. Una cosa è un arcivescovo (della Chiesa Evangelica che foraggia anche Sea Watch ndr), una cosa è la Merkel”.

L’intervento di Alessandro Meluzzi

“Io vorrei riportare la discussione su un binario di serietà - interviene allora Alessandro Meluzzi, chiamato in causa dal conduttore - perché non ci troviamo di fronte a un fenomeno episodico, ma a un grande movimento migratorio geopolitico proveniente dall’Africa che riguarda centinaia di migliaia, milioni di persone, rispetto alle quali la sovranità dei Paesi europei deve essere fuori discussione per evitare che si incentivi un movimento che avrebbe delle proporzioni apocalittiche se non viene frenato.

Allora è chiaro che qui non ci troviamo di fronte alla ‘San Vincenzo De Paoli’, ma di fronte a potenti organizzazioni, molto dotate di risorse economiche - prosegue Meluzzi nel suo atto di accusa contro le Ong - Se guardate i loro bilanci troverete dietro non soltanto la Chiesa Evangelica, ma anche Open Society di Soros.

Vauro lo interrompe e Meluzzi si infuria

“Questi potenti capitali sono stati finalizzati a creare un movimento che ha prodotto in Italia per esempio l’arrivo di un milione di persone dall’Africa quando c’erano altri governi.

Pubblicità

In tre anni sono arrivati 700mila clandestini - spiega Meluzzi che a questo punto viene interrrotto da Vauro - per favore non mi interrompa, sia gentile. Io non l’ho interrotta. È così cortese da tacere? Grazie. Allora, questo flusso migratorio che ha portato un grande allarme sociale in Italia e costi di cinque miliardi a carico dell’erario per gestire la cosiddetta accoglienza, può essere stimolato oppure frenato.

Pubblicità

Perché ci sono alcuni milioni di migranti in Africa che vorrebbero venire in Europa. Vorrei fare una domanda? Perché questi migranti arrivano con i barconi e non arrivano come i primi migranti clandestini? Perché è evidente che tutta questa strategia di mettere in acqua un gommone e di entrare in una zona di protezione geopolitica e sociale in grado di creare un fenomeno migratorio abnorme e del tutto illegale, è stata pensata a tavolino. E le Ong, insieme agli scafisti, e insieme a quelli che fanno venire migranti da Paesi gestiti col franco coloniale francese, creano un fenomeno devastante per l’Europa ma anche per l’Africa. Non è un fenomeno puramente umanitario, ma una grande tragedia geopolitica”.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto