Le prese di posizione da parte dell'Italia dell'ultimo periodo, con i porti chiusi alle Ong, hanno sollevato un polverone importante a livello internazionale. Ecco perché il vertice di Helsinki dei Ministro dell'Interno europei può essere considerato un passaggio cruciale rispetto a quello che potrebbe essere un cambio di direzione nella gestione internazionale di un'emergenza che, ancora prima che Politica, può essere considerata umanitaria. Le prime notizie che, però, provengono dalla Finlandia, non sembrano prefigurare un accordo facile tra le parti in causa.

A margine dell'incontro ha fatto, infatti, notizia un siparietto tra il Ministro dell'Interno tedesco Seehofer ed il suo omologo italiano Matteo Salvini, rispetto alle frequenti dichiarazioni con cui il leader della Lega attacca Francia e Germania sul presunto disinteresse rispetto alla questione migranti e non solo. Seehofer ha chiesto ironicamente a Salvini se stesse già twittando definendo i suoi colleghi dei "cattivi".

All'orizzonte non sembra esserci un accordo facile

Al momento non trapelano indiscrezioni che lascino intravedere un facile accordo tra le parti in causa.

In particolare mancherebbero i margini affinché Roma, Parigi e Berlino trovino un accordo su quelle che sono norme relative ai porti di sbarco. A quanto pare non ci sarebbe intesa sullo sgravare i Paesi che affacciano sul Mediterraneo dall'obbligo di diventare gli approdi di navi come potrebbero essere, ad esempio, quelle delle Ong. Malta e Italia puntano a norme che favorirebbero da subito l'eventuale redistribuzione di migranti, evitando di caricarsi tutto il peso del fenomeno dell'immigrazione.

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Politica Matteo Salvini

Salvini, inoltre, ha insistito sulla necessità di prevenire le partenze con un impegno serio in Africa ed aumentare le espulsioni. Al momento non sembra comunque esserci accordo vicino.

La battuta di Seehofer fa notizia

Il nome di Matteo Salvini, nelle scorse settimane, è rimbalzato sulle prime pagine dei quotidiani tedeschi per via del caso Sea Watch. Il fatto che ci fosse una donna tedesca ad essere il comandante dell'imbarcazione della Ong ha inevitabilmente acceso una luce particolare in Germania sulla vicenda.

La stampa non ha mancato di punzecchiare il Ministro italiano per l'elevatissimo numero di post sui social network. Fa dunque effetto che, a distanza di non molto tempo, un collega, prima di un vertice importante, si avvicini a lui e gli rivolga una battuta particolare. Proprio facendo leva sulla particolare attitudine di Salvini a postare sui social e al suo costante attacco verso Francia e Germania sulla questione migranti, gli ha chiesto in maniera ironica: "Matteo, stai già twittando per dire che siamo cattivi con voi?".

Una semplice battuta che, però, nel contesto in cui è stata proferita potrebbe dare adito a reazioni di diverso tipo.

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