E' passato ormai più di un anno da quando è stata formata l'atipica maggioranza di Lega e Movimento Cinque Stelle: il governo è rimasto fino ad ora in piedi nonostante rapporti che, in alcune fasi, sono diventati burrascosi, ma non è detto che l'alleanza proseguirà a lungo, soprattutto a giudicare da quelli che sembrano essere gli ultimi sviluppi. In attesa di capire quale sarà davvero il futuro, ci si affida ad ipotesi e congetture.

Prospettive verosimili analizzate ed anticipate da esperti del settore, come ad esempio il noto sondaggista Nicola Piepoli, che in un'intervista rilasciata Libero ha messo in evidenza come andare al voto sarebbe una prospettiva conveniente per Matteo Salvini, sebbene all'orizzonte la figura di Mario Draghi potrebbe ingolosire il Presidente della Repubblica ed evitare un ritorno alle urne.

Piepoli non crede che la questione Russia sia un problema

Nicola Piepoli nel corso dell'intervista ha messo in evidenza come, al momento e secondo i numeri resi dai sondaggi, la prospettiva di andare al voto risulterebbe conveniente per Matteo Salvini.

Oggi avrebbe la possibilità, a suo avviso, di scegliere due strade: mantenere l'atipica alleanza con il Movimento Cinque Stelle o, per l'appunto, ricostruire quello che era l'atipico centro-destra. Piepoli, semmai, invita Salvini ad acquisire la stessa mentalità vincente che aveva Giulio Andreotti, poiché a suo avviso il Ministro dell'Interno, ad oggi, non "vive per la vittoria". E sulla base di ciò non manca di sottolineare come passare dai sondaggi al voto con le stesse percentuali è tutt'altro che una formalità.

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Matteo Salvini M5S

Piepoli inoltre esprime un parere personale quando gli si chiede se il Russiagate vada considerato come una questione destinata ad abbassare il consenso di Salvini. Per lui, addirittura, è l'unica ragione per il quale lo voterebbe: "Guardi - dice, rivolgendosi all'intervistatore - che le bombe ce le hanno tirate gli americani. Viva la Russia".

Ipotesi Draghi possibile per Piepoli

In tanti delineano la possibilità che, in caso di crisi irreversibile di Governo, Mattarella possa scegliere di provare a formare una nuova maggioranza (Pd-M5S) scongiurando il ritorno alle urne.

Piepoli ritiene che questa prospettiva sia tutt'altro che da scartare ed in un certo senso avverte Salvini sulla possibilità che presto possa essere disponibile una figura molto carismatica come potenziale premier designato dal Quirinale, ossia Mario Draghi. "Chi evidenzia potrebbe dire no a una figura come la sua, al di sopra delle parti?" evidenzia Piepoli, che continua così ai microfoni di Libero: "In Italia esiste un re che in certi ambiti agisce da re: il Presidente della Repubblica.

E Draghi a ottobre è libero". Da quella data, infatti, il suo compito da Presidente della Banca Centrale Europea sarà esaurito.

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