La crisi di governo sembra davvero essere più vicina. A confermarlo è un comunicato apparso sui canali social ufficiali della Lega. Una nota che sembra preannunciare una rottura quasi imminente, dopo i continui disaccordi e batibecchi che in questi mesi ci sono stati tra i due vicepremier. Un post che non sembra dare molte chance alla possibilità che l'attuale esecutivo vada avanti. A far rumore è, inoltre, il fatto che si ponga praticamente il veto ad un eventuale rimpasto di governo che avrebbeavuto la funzione di cambiare la squadra dei ministri, ma non gli equilibri all'interno del governo stesso.

Tuttavia, il sodalizio dell'attuale maggioranza composta dai grillini e dai leghisti, però, sembra davvero essere arrivato al capolinea.

Per la Lega adesso la diversità di vedute è troppo ampia

Tra le ricostruzioni giornalistiche della situazione diffuse in questi giorni si era fatta largo l'ipotesi che l'attuale maggioranza potesse andare avanti attraverso un nuovo governo, magari con nuovi incarichi affidati alla Lega, ormai forte del proprio largo consenso elettorale testimoniato dai sondaggi e dalle ultime elezioni europee. Nel post apparso, però, sui canali ufficiali della Lega il Carroccio ha inteso far presente che non ci sarà una soluzione di questo tipo, tipico di una politica ormai anacronistica e risalente alla "Prima Repubblica".

La Lega ha messo in evidenza che non chiederà nuove poltrone. Pur non negando di aver fatto buone cose insieme al Movimento Cinque Stelle, si evidenzia la consapevolezza che, attualmente, ci siano visioni troppo differenti su temi fondamentali per il Paese come le grandi opere, le infrastrutture, lo sviluppo economico, lo shock fiscale e l'applicazione delle autonomie.

Toni da frattura insanabile tra Lega e M5S

Quanto avvenuto con la Tav, con il voto degli ultimi giorni arrivato in Parlamento, rappresenta per il Carroccio l'ennesima certificazione del fatto che ormai Lega e Movimento Cinque Stelle viaggino su binari paralleli in cui è difficile trovare un punto di incontro. "L'Italia - si legge nel comunicato - ha bisogno di certezze e scelte coraggiose e condivise".

A far credere che la crisi di governo sia davvero ad un passo ci sono espressioni difficilmente fraintendibili. "Inutile - prosegue la nota - andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani". Il passaggio chiave è quello in cui si specifica che "ogni giorno che passa è un giorno preso". Ed è chiara anche la strada indicata: "Per noi l'unica alternativa a questo governo è ridare parola agli italiani con nuove elezioni". Da capire adesso se a questi toni seguiranno fatti che segneranno la fine dell'attuale esecutivo.

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