In attesa di capire ciò che accadrà al governo attualmente in carica, diventa importante dare uno sguardo a quello che viene rivelato dai Sondaggi politici elettorali. Con le riserve dettate dal fatto che si tratta di indagini statistiche basate su campioni, tali rilevazioni comunque rappresentano gli strumenti attraverso cui le forze politiche non mancano di fare qualche calcolo sulle strategie da mettere in campo.

Potrebbe averlo fatto, ad esempio, la Lega che, secondo l'ultimo sondaggio fatto da Ipsos manterrebbe saldamente la leadership dei partiti restando ben oltre il 30%. In chiaro-scuro restano, invece, le percentuali riconosciute a tutti gli altri partiti.

I numeri del governo restano oltre il 50%

Matteo Salvini, secondo i dati Ipsos riportati da Il Fatto Quotidiano, può ancora una volta esultare perché i sondaggi lo danno al 36%.

Pare, infatti, che gli italiani stiano apprezzando la politica leghista che, per il momento, si inorgoglisce per aver portato a casa risultati importanti in fatto di leggi sulla sicurezza come la legittima difesa e i due decreti sicurezza. Il Movimento Cinque Stelle invece con il suo 17% risulta ben al di sotto di quelli che erano stati i risultati delle elezioni politiche, sebbene oggi abbia un +0,5% rispetto all'ultima rilevazione Ipsos.

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M5S Pd

Mentre diversi opinionisti e oppositori preannunciano un'imminente crisi per l'attuale maggioranza, fa effetto notare come, ad oggi, il consenso delle forze governative superi nettamente il 50%: la somma di Lega e Movimento Cinque Stelle raggiunge infatti il 53%.

Un eventuale coalizione di centro-destra starebbe sopra il 50%

C'è però un'altra, eventuale, somma di voti che diventerebbe un numero interessante in caso di crisi irreversibile di governo e scelta di andare alle elezioni da parte di Mattarella.

Per ottenerla occorrono i risultati di altre due forze politiche: Forza Italia, che scende dal 9,3 al 7,1% e registra il sorpasso di Fratelli d'Italia, che passa dal 6,7 al 7,5%. Loro, con la Lega, darebbero vita ad una coalizione che di fatto riformerebbe il vecchio centro-destra ed anche in questo caso andrebbe ben oltre il 50%, numeri che, se confermati in un'eventuale tornata elettorale, darebbero di fatto in mano il Paese a Salvini (con grande potere decisionale dettato dai numeri), Meloni e Berlusconi, qualora si accordassero.

Scende il Partito Democratico che, invece, passa dal 21,2% al 20,5%, la Sinistra fa segnare il 2%, Europa Verde l'1,9% e +Europa il 3,5%. Un eventuale centro-sinistra resterebbe, perciò, al di sotto del 50%, salvo eventuale e al momento difficile accordo con il Movimento Cinque Stelle. Adesso non resta che capire cosa accadrà al governo in attesa di valutare se i numeri di questi sondaggi potrebbero diventare importanti nell'immediato futuro.

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