I fili di questa "crisi di governo di mezza estate" sono sempre più ingarbugliarti. E, a pochi giorni dalle attese comunicazioni del premier Giuseppe Conte in Parlamento (previste per martedì 20 agosto) rimangono aperti gli scenari più disparati. Il ministro Matteo Salvini, infatti, dopo aver attaccato il presidente del Consiglio sulla questione migranti, ha lanciato dei segnali distensivi ai Cinque Stelle.

"Il mio telefono è sempre acceso", ha dichiarato in conferenza stampa al Castel Volturno (Caserta), ma Luigi Di Maio lo ha subito gelato: "La frittata è fatta".

Salvini riapre al dialogo: 'Il mio telefono è sempre acceso'

La giornata di Ferragosto ha visto protagonista l'ennesimo scontro tra Matteo Salvini e il premier Conte. L'avvocato degli italiani, con un lungo post su Facebook ha richiamato il suo vice leghista sulla questione migratoria e lo ha accusato di "collaborazione sleale".

Poco dopo, da Castel Volturno (dove stava presiedendo il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza), il leader della Lega ha replicato seccamente che gli italiani lo pagano per difendere i confini nazionali e garantire loro la sicurezza. Poi, a sorpresa, ha accennato alla possibilità di proseguire il difficile matrimonio politico con i Cinque Stelle. "Se qualcuno vuole dialogare - ha dichiarato Salvini - io sono qua, sono una persona paziente ed il mio telefono è sempre acceso.

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Politica Matteo Salvini

In questi giorni sta squillando parecchio".

Il ministro si è detto certo di voler proseguire con la mozione di sfiducia al premier Conte poiché il governo si è fermato sui troppi no (alla Tav, ad esempio, ma anche alla riforma fiscale, all’autonomia, alla riforma della giustizia) e con i "no" un governo e, soprattutto l'italia, muore. Quindi, ha buttato lì la possibilità di un maxi-rimpasto per "un governo dei sì, con dei ministri del sì".

Non è difficile comprendere che "l'esecutivo del si" di Salvini vedrebbe sicuramente fuori il ministro Danilo Toninelli e la titolare della Difesa Elisabetta Trenta.

Di Maio: 'La frittata è fatta'

La replica dei Cinque Stelle non si è fatta attendere. Ieri sera, il leader del Movimento, Luigi Di Maio, su Facebook ha affermato che il ministro Salvini ha fatto tutto da solo e, in meno di 24 ore, è tornato tra le braccia di Berlusconi.

"Ora è pentito - ha dichiarato - ma ormai la frittata è fatta": Poi, ha ricordato che ognuno è artefice del proprio destino e ha augurato all'ormai ex alleato di governo buona fortuna,

Nel suo lungo post, il ministro del Lavoro, ha precisato che il leader della Lega ha deciso di punto in bianco (senza preavviso o spiegazione) di far cadere il governo e, dopo essersi preso due settimane di ferie, ha annunciato la crisi da uno stabilimento balneare.

Infine, Di Maio, ha ricordato che martedì i ministri del Movimento 5 Stelle saranno in Aula a fianco del premier Conte,e battagliero, ha concluso: "Li aspettiamo al varco!"

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