Matteo Salvini, qualche giorno prima di Ferragosto, ha revocato il supporto al governo di Giuseppe Conte. Un atto che, naturalmente, ha aperto gli scenari tipici di una crisi di governo. Diversi analisti, però, fanno notare come al momento manchi ancora un passaggio importante, ossia le dimissioni dei Ministri della Lega dall'esecutivo, con in testa lo stesso Ministro dell'Interno. Proprio il fatto che nessun esponente leghista del governo si sia dimesso, è diventato uno dei temi attraverso cui il Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano ha inteso puntare il dito contro il leader della Lega, accusato, tra l'altro, di fare campagna elettorale a spese degli italiani.

Di Stefano si interroga sulla serietà di Salvini

Su diversi organi di stampa si apprende di un possibile e clamoroso dietrofront di Salvini rispetto alla rottura del sodalizio con il Movimento Cinque Stelle. C'è chi sostiene che con nuove nomine ministeriali e qualche aggiustamento nella direzione politica del governo il Carroccio potrebbe incredibilmente tornare a comporre la maggioranza gialloverde.

C'è chi ha addirittura parlato di Di Maio premier come possibile punto di nuovo accordo. Tuttavia, soprattutto da parte grillina, non mancano pareri che non sembrano offrire ampi margini di apertura, considerata l'intenzione di fare valere il principio che le poltrone non possono alterare il pensiero dei seguaci di Grillo. Manlio Di Stefano, ad esempio, sceglie di attaccare in maniera diretta il Ministro dell'Interno.

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Matteo Salvini M5S

Lo fa invitando i suoi followers sui social a effettuare una riflessione sulla base di quelle che sono le sue rilevazioni. Il Sottosegretario pone l'accento sul fatto che, nonostante la richiesta di andare al voto, al momento i componenti leghisti della squadra di Giuseppe Conte siano rimasti al loro posto e lo stesso Ministro continui a girare l'Italia da componente dell'esecutivo. "Che serietà - si chiede Di Stefano - può avere Matteo Salvini che chiede la sfiducia del governo dove egli stesso siede con altri 7 ministri e, mentre attende che ciò si avveri, nemmeno si dimette andando in giro a spese degli italiani a fare campagna elettorale?".

Per Di Stefano i fatti sono chiari

All'interno del suo ragionamento Di Stefano tiene a sottolineare che le sue considerazioni non sono figlie di ricostruzioni fatte con un punto di vista di parte, ma semplice descrizione di ciò che è accaduto e sta accadendo. "Questi - evidenzia - sono fatti, non ricostruzioni di parte politica. Fatti. Analizzateli con la vostra testa e fatevi una vostra idea, magari scoprirete di esservi invaghiti di una rappresentazione mediatica della realtà invece che della realtà".

Parole che, ancora una volta, segnalano che in orbita grillina potrebbero non esserci tante persone pronte a vedere di buon grado un nuovo sodalizio con Matteo Salvini dopo gli ultimi fatti.

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