Enrico Mentana, con un post apparso sui sui profili social, ha voluto mettere in evidenza quello che è un proprio punto di vista sull'attuale situazione politica italiana, non mancando di lanciare degli avvertimenti a Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle rispetto alla possibilità che si illudano di aver raggiunto già risultati importanti. Il rischio, a ben guardare, ci sarebbe considerato che, al momento, l'Italia ha un governo a tinte giallorosse e che il catalizzatore di consensi Salvini è stato confinato all'opposizione e potrebbe restarci fino al 2023, quando finirà la legislatura. Per Mentana, però, il sovranismo salviniano è tutt'altro che superato.

M5s e Pd hanno beneficiato della democrazia parlamentare

Attorno alla formazione del governo giallorosso si sono annidate tantissime levate di scudi. L'idea che sui banchi governativi ci siano finiti due partiti che, ad oggi, secondo i consensi sono ben sotto la Lega ha fatto gridare alla "manovra di palazzo", con Salvini portabandiera del concetto. Tuttavia, dem e grillini hanno fatto valere quello che è un principio della Costituzione italiana dove, una volta eletti, la democrazia si regge sui Parlamentari e sulle loro direzioni politiche che, almeno in teoria, sono quelle per i quali l'elettorato li ha premiati.

La Lega e il suo leader, perciò, sono finiti nell'angolo riservato all'opposizione che rappresenta quel 17% di elettorato che diede fiducia al Carroccio nel 2018. Oggi, secondo i sondaggi e i risultati delle ultime europee, i numeri sarebbero ben più alti. Ed è verosimilmente questo uno dei motivi per il quale Enrico Mentana indirizza un messaggio ben preciso a Pd e M5S.

Quello di Mentana è un avvertimento

"È meglio - ha esordito Mentana - scriverlo ora, sine ira et studio".

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M5S Pd

"Se Movimento 5 stelle e Partito Democratico - ha evidenziato - si illudono che basti fare un governo insieme per debellare il sovranismo salviniano, obiettivo principale del loro accordo, si accorgeranno presto che la tachipirina del Conte Due può abbattere quella febbre per un po', ma senza una cura vera, solida e valida la temperatura tornerà a rialzarsi appena finirà l'effetto del farmaco, e arriverà il conto del dottor Ue".

Il messaggio che il direttore del Tg La 7 pare voler inviare è quello che, una volta arrivati al governo, i due partiti dovranno intraprendere una direzione politica in grado di dare riscontri e risultati per i cittadini italiani, sopratutto in considerazione del fatto che presto occorrerà scrivere la nuova legge finanziaria e che bisognerà farlo tenendo conto di quelli che sono i paletti generali dell'Unione Europea.

Adesso non resta che aspettare e capire come il governo giallorosso si muoverà.

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