La manovra economica che è stata approvata nella notte del 16 ottobre, in questi giorni sta sollevando numerose polemiche non solo da parte dei partiti di opposizione, ma anche tra i partner di governo. Intanto il ministro per i Beni Culturali Franceschini ha lanciato un monito tramite Twitter: "Un ultimatum al giorno toglie il governo di torno".

La coalizione di centrodestra si ritroverà oggi in Piazza San Giovanni a Roma per manifestare, parafrasando il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Per l'Italia vera, concreta, che lavora, contro l'Italia ancora ideologica legata al comunismo".

Accanto a lui in piazza ci saranno anche Matteo Salvini (Lega) - promotore dell'iniziativa - e Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) contro il "governo della vergogna, delle tasse e delle manette".

Il governo sembra frantumarsi alla prima occasione utile

I pentastellati, nel frattempo, ribadiscono la loro coerenza Politica che gli impone di stare dalla parte dei cittadini, il loro intento di fermare i grandi evasori, senza però andare a danneggiare commercianti, professionisti e imprenditori, ovvero il "popolo delle partite Iva".

Dopo una riunione tenutasi a Palazzo Chigi con il leader Luigi Di Maio, i grillini hanno pubblicato un post sul Blog delle Stelle per spiegare agli elettori che il "salvo-intese" implica l'assenza di un accordo su alcuni punti.

Inoltre, dopo aver ribadito che ripongono la massima fiducia nel premier Giuseppe Conte, hanno aggiunto: "Se dovessero mancare delle risorse, visto che per noi non si possono recuperare alzando le tasse alle partite Iva, siamo pronti a metterci al tavolo e proporre nuove coperture, come ad esempio un maggior gettito dai concessionari autostradali che ogni anno ci alzano le tariffe dei caselli, magari senza nemmeno fare la manutenzione adeguata, e per di più con contratti e rendimenti che non esistono in nessun'altra parte del mondo".

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Politica M5S

Matteo Renzi, prima di dare il via a Firenze alla Leopolda 10, ha pubblicato una e-news in cui ha annunciato per la giornata odierna la presentazione del Family Act con Elena Bonetti per rimarcare il problema della crisi demografica italiana e spiegare perché è contrario alla legge di bilancio: "Quella misura che investe 20 miliardi in tre anni guardando solo ai pensionandi è ingiusta".

Il leader di Italia Viva sostiene che quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi, arrivando così alla realizzazione di un testo organico che vada finalmente incontro agli interessi delle famiglie.

Il senatore toscano ha anche aggiunto che voterà un emendamento per cancellare Quota 100.

Il premier Giuseppe Conte da Bruxelles ha rassicurato circa la possibilità di rivedere la finanziaria, escludendo però categoricamente l'abolizione di Quota 100, considerata "un pilastro della manovra". Inoltre ha chiesto lealtà a tutti i partiti di governo e piena cooperazione nella lotta all'evasione fiscale.

Roberto Speranza, ministro della Salute in quota LeU, rivendica l'eliminazione del superticket sanitario, mentre il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ostenta serenità perché finalmente si stanno affrontando concretamente i problemi del Paese dopo aver scongiurato l'aumento dell'Iva.

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