Continuano gli affondi del leader della Lega Matteo Salvini in vista delle elezioni regionali in Umbria del prossimo 27 ottobre: il leader del Carroccio nelle scorse ore è intervenuto a Perugia, al mercato di Pian di Massiano, ed ha attaccato Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, che iniziano a preparare nuove tasse. E accusa gli avversari politici di non farsi vedere in Umbria all'aperto perché hanno paura della piazza.

Le parole di Salvini a Perugia

Continuano gli attacchi di Salvini agli esponenti della maggioranza nel mirino stavolta il segretario dem Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio, che non "non vanno nei mercati e nelle piazze" e preferiscono andare al chiuso "perché hanno vergogna di farsi vedere in giro per l’Umbria". L'ex ministro dell'Interno, intervenuto a Perugia durante un comizio, prepara il terreno in vista delle prossime elezioni regionali previste alla fine del mese.

Lo fa rivendicando la presenza della Lega nelle piazze, tra la gente, nei luoghi di lavoro e si dice molto contento per quello che sta facendo.

A suo avviso il governo non andrà lontano, visto che gli "italiani non amano i traditori". E ricorda che la Lega si sta muovendo ed organizzando per rimediare ai danni del governo. Salvini è impaziente del voto regionale in Umbria, e poi anche del voto in Calabria ed Emilia Romagna, visto che a suo avviso "verrà fatta giustizia" dopo il cambio di governo, da lui ritenuto un tradimento.

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Politica Matteo Salvini

Sono quindici i giorni che separano gli umbri dal voto, che porteranno secondo l'ex vicepremier "alla liberazione" della regione.

Riguardo alla situazione del paese, Salvini avvisa di essere impaziente anche di leggere la manovra economica, con la quale secondo lui verranno introdotte nuove tasse, nonostante il governo dica l'opposto. "Scopriamo ogni giorno una sorpresa nuova". E a tal proposito annuncia che farà battaglia nelle aule del parlamento ed in piazza.

Riguardo alla situazione immigrazione il leader leghista attacca Di Maio, il quale dice di aver chiuso i porti alle organizzazioni non governative: la differenza secondo lui sta nel dire le cose e nel farle, aggiungendo che gli sbarchi di recente sarebbero in aumento. Salvini è intervenuto inoltre anche sul conflitto che sta interessando la Siria ed il Kurdistan: chiedendo che venga bocciata qualsiasi ipotesi di ingresso della Turchia nell'Unione Europa, visto che sta conducendo "un'azione criminale nel silenzio generale".

L'appuntamento di Roma

La Lega intanto si prepara per la grande manifestazione di Roma di sabato prossimo: arriveranno a Roma il 19 ottobre molti sostenitori del Carroccio, e secondo i numeri di Salvini, "sarà una delle più grandi di tutti gli ultimi anni".

La manifestazione, che prende il nome di "Orgoglio Italiano", vedrà l'intervento del leader della Lega e dei vertici del partito e vedrà la partecipazione anche di esponenti di Forza Italia e Fratelli d'Italia: sono ben otto i treni speciali già prenotati e ben quattrocento i pullman circa che arriveranno a Roma a partire dal prossimo fine settimana.

A Roma inizierà anche la raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare: la prima ha come obiettivo l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, e la seconda quello di abolire i senatori a vita.

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