In merito alla vicenda di Trieste, in cui due poliziotti sono stati uccisi, c'è stato il duro attacco di Francesco Storace, direttore del Secolo d'Italia, contro il tweet commemorativo di Roberto Fico. All'ex presidente della Regione Lazio non vanno giù le parole usate nel post per ricordare i poliziotti e attacca il presidente della Camera, per aver usato "parole senza vergogna", e per non aver rimosso, o quantomeno rettificato, il post dai social network.

L'accusa di Francesco Storace

L'omicidio dei poliziotti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta ha portato con sé uno strascico negativo di polemiche, che forse sarebbe stato meglio tenere lontano.

Oggetto dello scontro è stato il post pubblicato dal presidente della Camera per commemorare i due poliziotti uccisi a Trieste: Francesco Storace infatti non ha affatto digerito le parole di Roberto Fico, che nel suo post sui social network, ha voluto esprimere il suo cordoglio per i due agenti in divisa "rimasti uccisi". E proprio su queste due parole si è scatenata l'ira del direttore del Secolo d'Italia Storace.

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Politica

Il modo in cui viene descritta la loro morte fa pensare che i due siano rimasti vittima di un incidente, sottolinea Storace, mentre in realtà sono le vittime di un "Brutale omicidio". E con l'occasione ha usato parole molto forti per attaccare il presidente Fico, accusandolo di valere "davvero zero nella società". L'ex governatore aggiunge che questa frase è sintomo di una cultura "triste" che si va affermando in Italia, ma fortunatamente "C’è una società migliore di Fico".

E per finire chiede al presidente di pubblicare sui social un post per scusarsi, per rivolgersi con sincerità alle famiglie di quelli che vengono definiti, letteralmente "Caduti". E inoltre chiede anche certezza della pena per il domenicano che ha ucciso i due poliziotti.

Mancata rimozione del tweet

Oltretutto, come se non bastasse, Storace aveva chiesto inutilmente di rimuovere il post sia su Twitter che su Facebook: il post, definito "obbrobrio dalla rete" però è rimasto così com'è, ed è ancora visibile sugli account ufficiali.

Il direttore accusa lo staff di Fico di non provare vergogna per quelle parole, che non vengono sostituite con altre meno indegne.

Di conseguenza, aggiunge l'ex governatore, Fico si merita tutti gli insulti sui social network e sottolinea come i media non se ne siano minimamente accorti. Una terza carica dello stato, a suo avviso, non può scrivere svarioni di questo tipo. E quei due ragazzi, uccisi da un omicida, non meritano questa frase, definita addirittura un "oltraggio".

Storace si chiede se forse il presidente abbia voluto omettere la nazionalità straniera del killer.

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