Giorgia Meloni torna ad Otto e mezzo dopo la sua ultima apparizione in cui, dialetticamente parlando, se le era date di santa ragione con la conduttrice Lilli Gruber. E anche stavolta le due donne non hanno smentito il loro carattere focoso e deciso. Nella puntata del talk show di La7, andata in onda martedì 12 novembre, la Meloni è stata ospite della Gruber insieme al direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio. Non proprio un comitato di benvenuto per la pasionaria della destra italiana che, però, contrariamente alle aspettative, ha finito per scontrarsi più con la padrona di casa che con Travaglio.

La miccia che ha fatto esplodere il battibecco tra le due è stato il tema del presunto razzismo di ritorno in Italia, il giudizio su Liliana Segre e, soprattutto, il disaccordo su quanto accaduto recentemente a Bologna, dove due esponenti meloniani hanno stilato una sorta di lista di proscrizione degli stranieri che abitano nelle case popolari. La tensione si è alzata talmente tanto che la Gruber ha addirittura minacciato la sua interlocutrice di farle togliere l’audio.

Giorgia Meloni discute di Ilva con Marco Travaglio

Come appena riferito, Giorgia Meloni si è accomodata nel salotto televisivo di Otto e mezzo nella serata del 12 novembre.

Collegato in video con lo studio di Lilli Gruber c’era anche Marco Travaglio. Il primo argomento sul piatto della discussione non poteva che essere la crisi dell’ex Ilva. Secondo la Meloni “la crisi del siderurgico non è una crisi di oggi, quando sento dire a Conte facciamo una riunione di tutti i ministri rabbrividisco.Il tema del ripristino dello scudo penale serve a togliere un alibi, ma il governo ha fatto un errore enorme nel non coinvolgere l'Unione Europea”. Il direttore del Fatto ne ha allora approfittato per replicare di sentirsi “un po’ più sovranista di lei questa sera, visto che c'è un gruppo straniero che tratta l'Italia come una colonia da comprare con le perline colorate.Ha partecipato a una gara pubblica e l'ha vinta.

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In quel contratto c'erano scritte le cose che oggi Mittal disconosce, ha provato a rimettere in discussione quell'accordo”. Ma la Meloni ha poi chiuso il discorso specificando che solo “stavolta l’Europa può essere utile”, allo scopo di “difendere sovranamente l’interesse italiano”.

Nuovo scontro ad Otto e mezzo con Lilli Gruber: ‘Penso di essermela cavata’

Ma il punto di massima tensione della puntata di Otto e mezzo si è raggiunto quando Lilli Gruber, già apparsa infastidita dalle risposte troppo lunghe di Giorgia Meloni, ha virato la discussione sul caso Segre e sul razzismo.

Confermata la piena e incondizionata solidarietà alla senatrice sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, la leader di Fd’I ha però glissato di fronte alla polemica aizzata dalla Gruber su quanto accaduto a Bologna, dove due esponenti del suo partito sono stati denunciati per aver pubblicato sui social un video con i nomi delle famiglie straniere residenti nelle case popolari bolognesi. Nulla di particolarmente grave secondo ‘Giorgina’ che ha provato a difendere le sue ragioni. “Le faccio togliere l’audio - è esplosa allora la conduttrice - mi faccia finire perché abbiamo già fatto tardi e mi licenziano”.

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Le due hanno continuato a parlarsi addosso per qualche altro secondo. Poi Lilli Gruber ha chiuso la discussione lanciando la pubblicità. “Anche stasera volevano togliermi l’audio ma penso di essermela cavata comunque”, ha commentato a caldo sui social la Meloni.

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