Non è un mistero che le ultime elezioni umbre abbiano rappresentato un altro importante scossone per il governo sostenuto da Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. Bruno Vespa, nel suo editoriale pubblicato su Quotidiano.net, ha scelto di paragonare l'attuale esecutivo in un qualcosa che gli ricorda la "zia Giovanna", una figura usata per descrivere una signora sofferente di varie patologie, ma che alla fine riusciva sempre a superarle e a prolungare la sua esistenza.

Una similitudine che non nega le sofferenza del governo Conte bis nello stare in piedi, ma che forse sottolinea come la fine sia più lontana di quanto si pensi. Vespa, nella sua analisi, ha provato a trarre spunti anche andando a ritroso e sottolineando alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato la formazione dell'attuale esecutivo.

Per Vespa governo come la 'zia Giovanna'

Nel definire quello che è l'approccio della critica giornalistica all'attuale momento della politica nazionale, Vespa usa una similitudine abbastanza chiara.

Sottolinea come, quasi ogni giorno, i giornalisti escano dalla camera del governo, scuotendo la testa di fronte all'evidenza di una nuova patologia. E quando lo scenario sembra ineluttabile, viene fuori un bollettino che parla di condizioni stazionarie, anticipando una ripresa che porta ad un nuovo proseguimento a tempo indeterminato. Il tutto nonostante analisi con valori critici e con la sola forza di volontà. La storia che, a quanto pare, contraddistingueva la fantomatica zia Giovanna.

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Matteo Salvini M5S

Vespa paragona Conte a Fregoli

Abbandonando, però, la dimensione di similitudini e metafore Bruno Vespa, preferisce tornare in quella politica. Sottolinea come, a suo avviso, l'attuale governo nasca fondamentalmente da un equivoco. In particolare, il Partito Democratico, a detta del giornalista, immaginava che Renzi non volesse allearsi con il Movimento Cinque Stelle, ma il leader di Italia Viva ha invece preso in contropiede i dem, quando Zingaretti stava, secondo il giornalista, già pensando alle liste.

A ciò aggiunge quella che sarebbe la grande abilità di Conte nell'essersi cambiato d'abito in una velocità definita come "degna del miglior Fregoli", attore noto per le sue abilità trasformiste.

Vespa, inoltre, pone in evidenza il fatto che il 'presepe' sia stato voluto da Renzi, ma che quest'ultimo non voglia alcuna statuita collocata all'interno da Conte. Il conduttore di Porta a Porta, inoltre, non manca di sottolineare come, a suo avviso, a Di Maio piacesse molto di più il 'presepe' con Salvini.

Anche perché il Movimento Cinque Stelle, a detta di Vespa e dopo le elezioni in Umbria, ha visto aprirsi "una crisi di identità e di legittimazione".

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