Una nuova disposizione recentemente varata dal Governo rende obbligatorio l’utilizzo in auto di seggiolini con un sistema anti abbandono, cioè che prevedano un allarme per avvertire che il bambino è rimasto solo in auto. Una regola pensata per evitare tragiche morti di bimbi intrappolati in auto per dimenticanze dei genitori, che però nella pratica sta incontrando più di un impedimento.

Seggiolini e dispositivi in esaurimento nei negozi

Per rispettare la legge sui seggiolini anti abbandono ogni famiglia italiana con figli di età inferiore ai 4 anni dovrà comprare un nuovo seggiolino auto o un sistema anti-abbandono da integrare al vecchio seggiolino.

Una spesa che potrebbe incidere negativamente sui bilanci delle famiglie più povere, tanto che, per sostenere questo sforzo economico, nel Decreto Fiscale 2020 è previsto un contributo di 30 euro a famiglia per ogni sistema di allarme anti abbandono, attinto da un fondo complessivo di circa 16 milioni di euro per il biennio 2019-2020. Il contributo è però ad esaurimento, vi è quindi il rischio che non tutti siano in grado di riceverlo.

Intanto anche il semplice acquisto del dispositivo senza incentivo si sta rivelando più complicato del previsto per molti cittadini, visto che nella città di Roma i seggiolini e i dispositivi risultano sostanzialmente esauriti e i tempi per una nuova consegna sono piuttosto lunghi. Anche i prezzi sembrano essere aumentati, di circa il 30 per cento.

Sistemi anti abbandono attualmente in vendita non a norma

Ma il problema maggiore per gli utenti sembra in verità di capire cosa comprare esattamente: infatti molti dei seggiolini con dispositivo anti abbandono in vendita nei negozi non rispettano la nuova normativa. Per rispettare la legge i nuovi dispositivi anti abbandono dovrebbero essere in grado di attivarsi automaticamente, senza che vi sia alcuna ulteriore azione da parte del conducente.

Il dispositivo anti abbandono non dovrebbe inoltre alterare le caratteristiche di omologazione del seggiolino.

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Affari E Finanza

La questione ha immediatamente suscitato numerose polemiche tra i consumatori. In particolar modo gli esperti di Altroconsumo hanno fatto notare che attualmente non ci sarebbe alcun sistema in commercio che possegga entrambe le caratteristiche richieste: essere approvato dalla casa produttrice dei seggiolini e non prevedere alcuna azione per attivarsi.

Interrogativi sorgono inoltre sulla definizione di “azione” per l’attivazione del dispositivo. Alcune associazioni di consumatori si domandano infatti se anche una semplice attivazione tramite connessione sia da considerare non consentita.

Secondo la legge non sarebbero a norma neanche i dispositivi che necessitano della chiusura di una clip o di parte del dispositivo.

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