Il risultato delle elezioni del 26 gennaio rappresenterà un dato importante non solo per la regione Emilia Romagna, ma anche per l'intera nazione. I risultati, infatti, potrebbero anche regalare sviluppi che, in qualche modo, potrebbero condizionare la politica nazionale. In questa fase risultano, perciò, particolarmente interessanti i sondaggi che provano ad anticipare quelli che potrebbero essere i dati offerti dalle urne. In particolare, il sito AffarItaliani ha pubblicato una rilevazione effettuata da Mg Research in cui gli scenari sembrano premiare la candidata del centro-destra Borgonzoni e la Lega.

Affari Italiani vede Borgonzoni avanti

La prima sfida riguarda naturalmente chi andrà a contendersi la poltrona di governatore. A sfidarsi ci sono Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni. Secondo quelli che sono i dati forniti da Affari Italiani, al momento, la candidata leghista potrebbe beneficiare di un consenso leggermente superiore. La sua forbice, infatti, è segnalata tra il 44 ed il 48% e si può parlare di 46% per lei, andando a prendere il valore centrale. Adottando un ragionamento analogo per Stefano Bonaccini si potrebbe stimare un 44%, considerato che la forbice attribuitagli dai dati stimati da Mg Research oscillano tra il 42% ed il 46%.

Lega primo partito

Particolarmente interessanti risultano i dati che vengono attribuiti ai singoli partiti e che rappresentano un aggiornamento di quella che era la rilevazione di quindici giorni fa. La Lega viene data tra il 32% ed il 36%, garantendosi un valore centrale del 34%. Il tutto vale una crescita di un punto percentuale complessivo. Mezzo punto in più anche per Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, il cui valore stimato dal sondaggio si inquadra tra il 7% ed il 9% (8% valore centrale). Forza Italia viene data il 4% ed il 6%, con dato medio 5%.

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M5S Pd

Il totale della coalizione al momento varrebbe tra il 46 ed il 50%, ragion per cui la si potrebbe considerar al 48%. Sorride, però, anche il Partito Democratico che, adesso, varrebbe tra il 33 ed il 37%, con 35% come valore centrale. La crescita è del 2,5% ed in parte troverebbe una spiegazione nella mancata presentazione alle regionali di Italia Viva che convoglierebbe buona parte dei propri voti verso i dem. Il Pd guida una coalizione stimata tra il 38,5% ed il 42,5%, con una crescita di circa il 2%.

Pessime notizie, invece, per il Movimento Cinque Stelle che ad oggi vengono stimati tra il 7,5% ed il 9,5% con 8,5% come valore centrale. Occorre comunque ricordare che si tratta di rilevazioni statistiche a campione e che, pertanto, va sempre considerata l'opportunità che le urne diano altri responsi.

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