Da tempo c'è la sensazione che i risultati delle elezioni in Umbria possano avere in qualche modo messo ancora più in difficoltà un governo che fatica a reggersi in piedi. Continuano ad aumentare il numero degli esperti di dinamiche politiche che sono pronti a scommettere sul fatto che il futuro dell'attuale sodalizio Partito Democratico-Movimento Cinque Stelle non sia destinato ad essere a lungo termine.

Tra coloro i quali che non prevedono una lunga durata per l'attuale esecutivo c'è il giornalista de L'Espresso Alessandro Gilioli, che parlato di futuro praticamente segnato per il Conte-bis.

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Era difficile pronosticare che un giorno Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, dopo essersele dette di santa ragione per anni, un giorno potessero coesistere in una stessa maggioranza.

Eppure, l'esperimento è quantomeno partito. L'idea di creare un governo di responsabilità per il Paese, finalizzato a varare la legge di Bilancio e disinnescare le clausole di salvaguardia dell'Iva, in alcuni frangenti aveva persino lasciato spazio alla possibilità che si potesse arrivare a fine legislatura. Il progetto, però, al momento sembra essere lontano dall'essere realizzabile, a fronte di dissidi che si manifestano spesso e volentieri. Ed è, probabilmente, su questi presupposti che si basano le considerazioni di Gilioli.

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Gilioli vede vicina la fine del governo

"Questi - in riferimento a Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, dice Gilioli - non stanno in piedi". Tra l'altro, il giornalista dichiara spontaneamente: "Come cittadino ho votato per uno dei partiti che costituiscono l'attuale area di governo". E non crede che la nascita di nuovi partiti sia stata necessariamente decisiva nel togliere stabilità alla maggioranza.

"Non stanno in piedi -evidenzia - dal giorno in cui Renzi ha fondato Italia Viva, probabilmente non stavano in piedi lo stesso". L'attacco al lavoro del governo è duro: "Non c'è un'idea di paese, litigano su tutto". "Non c'è - incalza - un progetto, no c'è un disegno. Non c'è nulla che non sia lo stare insieme per convenienza che porta avanti questa maggioranza". Alessandro Gilioli, dopo aver manifestato le sue perplessità, si avventura in una previsione: "Faccio quello che non bisogna mai fare, cioè il 'giornalismo palla di cristallo'.

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Questa maggioranza mi sembra abbia se non i giorni, le settimane contate". Adesso non resta che capire ciò che accadrà, considerato che, per molti, le elezioni in Emilia Romagna potrebbero rappresentare un passaggio cruciale per l'attuale esecutivo dopo il difficile impatto con la debacle umbra.

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