L'Italia, grazie all'approvazione avvenuta alla Camera, ha una nuova Legge di Bilancio valida per l'anno 2020. Al suo interno ci sono diverse voci che indirizzeranno la politica economica del Paese: tra gli obiettivi raggiunti c'è stato quello del disinnesco delle clausole di salvaguardia che, se azionate, avrebbero comportato l'aumento dell'Iva con conseguente carico sui cittadini. Tuttavia, il giornalista Nicola Porro ha preferito gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, sottolineando come il problema sia solo rimandato e che probabilmente rischierà di essere ancora più grave quando si dovrà andare a scrivere la Manovra finanziaria per l'anno 2021.

Risultato effimero per Porro

Nicola Porro, nel corso della sua consueta rubrica Zuppa di Porro, è stato particolarmente critico nel commentare l'approvazione della nuova manovra finanziaria. Secondo quello che è stato il parere del giornalista, quanto ottenuto rischia di essere un risultato effimero: è sì vero che al momento l'attuale governo sarebbe riuscito a disinnescare le clausole di salvaguardia per il 2020, ma c'è il rischio che tra un anno l'impresa possa diventare più difficile.

E' noto, infatti, come per clausole di salvaguardia si intendano quella sorta di garanzie che lo Stato italiano prova a darsi e a dare all'Europa attraverso la promessa di aumentare l'Iva qualora non si raggiungano i prefissati obiettivi di finanza pubblica.

La nascita del governo giallorosso era proprio finalizzata ad evitare che ciò avvenisse per il 2020. Secondo, però, quella che è la ricostruzione di Porro molto presto sarà già il momento di andare a trovare soluzioni per un problema che si rinnoverà e con condizioni decisamente ancor più difficili rispetto a quelle avute in questo finale di 2020.

Per Porro occorre già pensare al futuro

Secondo il giornalista, infatti, la nuova manovra renderà necessario un immediato pensiero a ciò che sarà la prossima.

"Questa - ha sottolineato - è una manovra che porta il governo subito ad occuparsi del prossimo immediato futuro". Dando per scontato che a capo del paese ci sarà ancora questo governo, Porro sottolinea i numeri con cui ci si dovrà confrontarsi: "47 miliardi di clausola salvaguardia di Iva che dovranno disinnescare, gli stessi di quest'anno, che però l'anno prossimo non potranno dire ad ottobre-novembre che è colpa del conto del Papeete".

Evidente il riferimento a parole che addebitavano responsabilità delle difficoltà a Salvini da parte di qualcuno del Partito Democratico o del Movimento Cinque Stelle. Non resta adesso che attendere per capire se le difficoltà previste da Porro avranno riscontro.

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