Non si placano le polemiche attorno ad Alessandra Mussolini, che è andata all'attacco della senatrice a vita Liliana Segre. In un'intervista radiofonica, rilasciata qualche giorno fa ma che ha avuto grande eco a scoppio ritardato, proprio in concomitanza con la settimana del "Giorno della Memoria", la Mussolini ha invitato la Segre a pacificare e a non “fomentare l'odio contro il fascismo”.

La scelta della Giunta comunale di Verona di dedicare una via a Giorgio Almirante

Il dibattito si è avviato dopo le dichiarazioni della Segre, sopravvissuta all'Olocausto, che ha detto di non condividere la decisione del Comune di Verona di dedicare una via a Giorgio Almirante, storico leader del Movimento Sociale Italiano.

La problematica è sorta proprio per la contemporaneità dei due eventi, l'intitolazione della via e la sua nomina a cittadina onoraria della città. Intitolazione che per la Segre sarebbe "incompatibile" proprio con il suo essere cittadina onoraria della città.

La nipote del Duce ha sottolineato che "Liliana Segre è una figura che dovrebbe avere un comportamento bonario, è una nonnina, fa incontri nelle scuole, dovrebbe parlare contro il pregiudizio e la violenza visto che ha avuto un dramma umano.

Invece non vorrei che la Segre si trasformasse da nonnina a Strega di Biancaneve". Poi, estendendo il discorso e andando molto oltre la polemica nei confronti della Segre, ha anche rincarato la dose: "Fino a che un presidente della Repubblica non dirà che piazzale Loreto è stato uno scempio, non ci sarà pacificazione".

Le repliche di Laura Boldrini e Teresa Bellanova alle parole di Alessandra Mussolini

Ovviamente le parole della Mussolini sulla Segre sono diventate subito virali sulla rete e in particolare sui social network scatenando in queste ore un fiume di reazioni, molte delle quali sicuramente non amichevoli nei confronti della Mussolini stessa. A intervenire anche l'ex Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha scritto sul suo profilo Facebook un post molto breve ma sicuramente ficcante: "La prossima volta che ad Alessandra Mussolini viene in mente di parlare di Liliana Segre conti fino a dieci".

Ha preso posizione anche la Ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e ForestaliTeresa Bellanova, che ha pubblicato in maniera molto eloquente sul suo profilo Twitter il numero di matricola della Segre nel lager di Auschwitz, scrivendo a corredo del post: "Liliana Segre ad aprile incontrerà gli studenti per l'ultima volta. Deportata ad Auschwitz ha raccontato la violenza nazista per fare comprendere a cosa conduce l'odio per il diverso. Grazie Liliana, continueremo a ricordare affinché ciò che hai subito non possa accadere più".

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