Dopo Salvini, Diego Fusaro critica anche le sardine sul caso Soleimani. L’omicidio del generale iraniano Qassem Soleimani, avvenuto a Bahdad, in Iraq, per mano di un attacco missilistico americano, ha innalzato a livelli di guardia il livello della tensione tra l’Iran degli ayatollah e gli Usa di Donald Trump.

Gli americani si attendevano maggiore solidarietà dai Paesi occidentali, suoi naturali alleati che, in molti casi, hanno commentato con imbarazzo e preoccupazione quanto accaduto. In Italia, mentre a suo modo di vedere il governo Conte tergiversava, è stato Matteo Salvini ad esprimere totale vicinanza alla Casa Bianca, ringraziata per aver liberato il mondo da un pericoloso “terrorista islamico”.

Di parere totalmente opposto si è rivelato, fin da subito, il filosofo Diego Fusaro, schieratosi “senza se e senza ma” dalla parte di Teheran e contro i “servi degli Usa” come Salvini. Stesso trattamento riservato ora dal fondatore di Vox Italiae al movimento delle sardine, accusate di essersene state “mute come pesci” di fronte all’attacco “imperialistico” di Trump.

Diego Fusaro attacca le sardine per essere rimaste mute dopo l’eliminazione di Soleimani

Da quando il Presidente americano Donald Trump ha deciso di eliminare con un attacco mirato il generale iraniano Qassem Soleimani, Diego Fusaro non ha smesso di esprimere tutta la sua indignazione sui social network, rivendicando la sua netta presa di posizione in favore delle ragioni dell’Iran, opposte a quelle dell’imperialismo a stelle e strisce.

Dopo il sedicente sovranista Matteo Salvini, oggi è toccato al movimento delle sardine finire sotto accusa da parte del filosofo di formazione marxiana. “Sull’attacco imperialistico Usa le sardine non hanno speso una parola - Fusaro punta il dito su Twitter contro il movimento nato a Bologna - Mute come pesci, giust’appunto. Del resto - ironizza - che sardine sarebbero, se non seguissero a banchi le correnti del politicamente corretto?”.

Il filosofo sovranista accusa anche Salvini

Insomma, secondo Diego Fusaro, le sardine avrebbero dimostrato chiaramente ancora una volta di stare dalla parte del potere, come nel caso dell’Emilia Romagna dove le loro preferenze elettorali dovrebbero concentrarsi tutte sul candidato del Pd Stefano Bonaccini.

Il loro silenzio sull’azione imperialistica compiuta dagli Usa in Iraq risulta a suo dire inaccettabile. L’esatto opposto di quanto, invece, il filosofo obiettava a Matteo Salvini, autore il 3 gennaio scorso di un post su Facebook in cui si è esibito in sperticate lodi verso Trump per aver “eliminato uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo”. Presa di posizione che aveva scatenato la furibonda reazione social di Fusaro.

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“Si dicono sovranisti - aveva twittato - in realtà sono solo fedeli al padrone a stelle e strisce. Stanno dalla parte degli imperialisti Usa, nemici dell'umanità. Onore a Soleimani, che muore da eroe! Disonore ai servi di Usa e Israele”.

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