C'è il primo italiano trovato positivo al Coronavirus. Ieri sera, giovedì 6 febbraio, l'Istituto superiore di Sanità ha informato la commissione permanente istituita al Ministero della Salute che è positivo il test di conferma per il Coronavirus per uno degli italiani che sono stati rimpatriati lunedì mattina con il volo di rientro da Wuhan. La persona era in quarantena alla Cecchignola a Roma.

Il bollettino sanitario dell'ISS sul primo positivo italiano al Coronavirus spiega anche i sintomi della persona che è ora è stata trasferita ed è ricoverata all'istituto Spallanzani di Roma.

Si tratta di iperemia congiuntivale con modesto rialzo termico. Naturalmente adesso è lo stesso istituto Spallanzani che si sta occupando della gestione del paziente.

Nessun allarme perché era tra le ipotesi possibili

Quasi a voler bloccare sul nascere possibili psicosi, è intervenuto il direttore del reparto di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità, il professor Giovanni Rezza. "Si tratta di un italiano che viveva a Wuhan in Cina - spiega - è il nostro primo caso italiano ma, ovviamente, è una situazione particolare.

Quando abbiamo deciso per il rimpatrio dei nostri connazionali, abbiamo preso ogni possibile tipo di precauzione. Sapevamo che era una possibilità che poteva esistere e non era di certo da escludere". Rezza poi ha evidenziato che la malattia è stata contratta quando la persona si trovava in Cina e il periodo di quarantena era stato deciso con cognizione di causa per queste ragioni.

Rezza ha anche sostenuto come siano bassissime le probabilità che si possa sviluppare un contagio.

"Penso che le possibilità che possa contagiare altri siano bassissime", ha detto, confermando tuttavia che si rimarrà vigili tenendo molto alta la soglia di attenzione.

Conte elogia la Protezione Civile e Mattarella visita una scuola con alta presenza di alunni cinesi

Intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri, seguendo l'evoluzione della vicenda in stretto contatto col ministro della Salute Roberto Speranza, ha elogiato la Protezione Civile italiana, definita come un modello e "un fiore all'occhiello a livello internazionale e di grande efficienza".

E sempre ieri mattina, giovedì 6 febbraio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha compiuto un gesto altamente simbolico visitando una scuola all'Esquilino con un alta frequentazione di bambini cinesi. In particolare il Capo dello Stato ha visitato alcune classi e ha parlato con docenti e alunni. Un gesto ovviamente di distensione nei confronti dell'ampia comunità cinese presente in Italia dopo le polemiche sulla chiusura ai voli che collegano con il Paese asiatico.

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