Vittorio Sgarbi scatenato durante la puntata di Otto e mezzo andata in onda venerdì 7 febbraio. Ospite della conduttrice del talk show di La7, Lilli Gruber, il noto critico d’arte prestato alla Politica non ha risparmiato stoccate feroci e ficcanti nei confronti di diversi personaggi che calcano il palcoscenico della politica. A finire vittima della sua vis accusatoria è stato soprattutto il M5S, visto che Sgarbi ha voluto per forza citare, subito stoppato dalla Gruber, il caso del figlio di Beppe Grillo, indagato per violenza di gruppo.

Ma la sua lingua tagliente non ha risparmiato nemmeno l’attuale reggente del Movimento, Vito Crimi, e il Ministro della Giustizia “Fufù” Bonafede. Accuse pesanti di Sgarbi anche nei confronti del “non eletto” Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e delle Sardine, bollate come “quattro balordi che si sconfessano l’un l’altro”.

Vittorio Sgarbi a Otto e mezzo: ‘Di Maio piace a Berlusconi’

Ospite in collegamento video con Otto e mezzo, Vittorio Sgarbi è chiamato dalla Gruber ad offrire il suo punto di vista circa l’attuale situazione politica, con il governo giallorosso appeso allo scontro tra Renzi e il M5S sulla riforma della prescrizione.

“L’autoreggente del M5S Crimi dà il senso del becchino per i saluti finali - comincia subito col botto l’irriverente Sgarbi - l’altro, invece, che è un bravo ragazzo, che io guardo con affetto e penso ai suoi genitori, è piaciuto persino a Berlusconi. Una sera mi ha detto ‘è bravo quel Di Maio perché parla bene’. Quindi adesso Di Maio, bene o male, con la benedizione di Berlusconi può trovare una nuova pista.

Fatto sta - aggiunge però con perfidia - che sono tutti abusivi: lui Ministro degli Esteri, ex Segretario di un partito nominato da Grillo che gli ha detto ‘tu sei il capo’. Capo si diventa perché si prendono dei voti, non perché lo nomina Grillo dalla pensione di casa sua”.

Sgarbi attacca le Sardine: ‘Una costruzione fantastica, sono abusivi’

Ma non si esaurisce certo qui. L’obiettivo dei suoi strali polemici si sposta ad inquadrare il Premier Giuseppe Conte e il suo rapporto con il movimento delle Sardine.

Il riferimento è al doppio incontro, che dovrebbe tenersi la settimana prossima, tra Mattia Santori e compagni e ben due Ministri del governo Conte, quello per il Sud Giuseppe Provenzano e quello degli Affari regionali Francesco Boccia, entrambi del Pd. “Tutto questo perché? - spiega Sgarbi alla Gruber - Perché in realtà è una costruzione fantastica che oggi è diventata Sardine, che però a loro volta sono abusivi”.

Vittorio Sgarbi: ‘Citofonisti di tutta Italia unitevi contro le Sardine’

“Perché che Conte, non eletto, incontri dei non eletti si è visto solo...- prosegue nella sua invettiva Vittorio Sgarbi senza riuscire a finire questa frase.

Poi, però, si riprende subito. “Consultazioni coi non eletti - ragiona a voce alta riferendosi alle Sardine - quattro balordi che si sconfessano l’un l’altro, si fanno fotografare con Benetton, ma poi sconfessano Toscani. Ma che roba è? Conte dovrebbe incontrare leader di partito, non le Sardine che sono i nuovi 5 Stelle che hanno che hanno orientato i loro voti verso il governatore uscente Stefano Bonaccini. È un mondo di pazzi, quindi oggi Luigi Di Maio piace a Silvio Berlusconi che può metterlo al posto di Tajani”. La conclusione dell’offensiva sgarbiana contro le Sardine riprende ironicamente l’episodio della citofonata di Salvini a Bologna: “Io ho un gruppo nuovo che si chiama ‘Movimento dei citofonisti’.

Suonate ai citofoni e siate liberi. Citofonisti di tutta Italia unitevi contro le Sardine”.

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