Oggi, 26 marzo, in una conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha fatto il punto della situazione Coronavirus e ha chiarito le discusse modalità con cui la Regione ha effettuato i tamponi. In totale nel nostro Paese i contagiati risultano oltre 74.000 e i morti oltre 7.000. Ieri è stato il quarto giorno consecutivo in cui si è registrata una discesa della curva dei contagi e anche dei decessi, un andamento che faceva ben sperare che l'emergenza stesse pian piano rientrando.

Purtroppo, poche ore fa, Fontana ha dichiarato che il trend è tornato a salire in Lombardia. Saranno i tecnici a stabilire se si tratta di un episodio isolato o di una effettiva ripresa dei contagi.

Fontana: 'Sono preoccupato'

''I numeri di oggi purtroppo non sono positivi - ha spiegato Fontana - il numero dei contagi è aumentato rispetto alla linea dei giorni scorsi. Speravamo che non si verificasse un aumento del genere: dovremo capire se si tratta di un episodio eccezionale o se il trend degli aumenti riprende.

In quest'ultimo caso sarebbe abbastanza imbarazzante''. Soltanto oggi i contagiati sono +2500 nella sua Regione. Sulle possibili motivazioni il Presidente della Lombardia si è riservato di rispondere, specificando che sono spiegazioni che andranno date dai tecnici. ''Io posso dire di essere preoccupato'', ha ammesso.

'I test vanno eseguiti sui sintomatici, altrimenti forniscono risultati fuorvianti'

Sulle polemiche relative ai tamponi ha invece precisato: ''Non mi interessano, voglio però rassicurare i cittadini. Qualcuno sta sollevando polemiche totalmente infondate e finché queste hanno carattere politico mi vanno bene, il problema è che queste alimentano l'angoscia dei cittadini e questo non mi sta bene. Non è accettabile.

I cittadini già hanno tante preoccupazioni e limitazioni nella loro vita, non voglio che vivano ulteriori angosce. Quindi, intendo fare riferimento alla questione dei tamponi, sui quali si stanno facendo speculazioni vergognose''.

E ha poi continuato: ''Regione Lombardia ha rigorosamente seguito i protocolli dettati dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'istituto scientifico che collabora con il Ministero. Il 27 febbraio hanno mandato un atto che stabilisce che in assenza di sintomi il test non appare sostenuto da un razionale scientifico. Il che significa che i tamponi devono essere riservati alle persone con sintomi, tutti gli altri sono ritenuti persino fuorvianti.

Abbiamo rispettato quello che ci è stato dettato. Se arriveranno nuove indicazioni ne prenderemo atto e le seguiremo attentamente come sempre. Mi auguro che su questo argomento non ci siano altri fraintendimenti. Parlino solo l'OMS e l'Istituto Superiore di Sanità. Solo loro possono dire cosa fare e cosa non fare. Non sono scelte che competono ad altre persone'', ha concluso Fontana.

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