Non accennano a placarsi le polemiche sul deputato della Lega Alessandro Pagano per aver etichettato Silvia Romano come una “neo terrorista”. Il fedelissimo salviniano ha pronunciato questo giudizio pesantissimo durante il suo intervento alla Camera dei Deputati di mercoledì 13 maggio, provocando sonore manifestazioni di sdegno in difesa della ragazza appena tornata in Italia dopo un anno e mezzo di prigionia in Somalia. A 24 ore di distanza dai fatti, è il turno del deputato di Italia Viva Michele Anzaldi aprire un nuovo fronte di scontro. L’uomo di Matteo Renzi punta infatti il dito contro la redazione del Tg2 che, a suo dire, avrebbe prima censurato le parole di Pagano nell’edizione dell’ora di pranzo, per poi completare l’opera manipolando il servizio mandato in onda senza la parola ‘Lega’ in sovrimpressione.

Pagano definisce ‘neo terrorista’ Silvia Romano, è polemica a Montecitorio

Non appena Alessandro Pagano ha pronunciato la frase “Silvia Romano neo terrorista”, dall’emiciclo di Montecitorio si sono levate immediate urla di disapprovazione. La prima ad intervenire è stata proprio la vicepresidente della Camera, la forzista Mara Carfagna, che in quel momento presiedeva la seduta. La Carfagna ha definito “inopportune” le parole del collega leghista. Stessa definizione, inopportune, utilizzata da un esagitato Emanuele Fiano del Pd che si è diretto minacciosamente verso i banchi dell’opposizione. Una bagarre placatasi per miracolo alla quale ha cercato di mettere un punto proprio il leader della Lega.

“Il problema non è Silvia Romano, ma l’uso che il governo ne ha fatto, esibendola il diretta tv e facendo uno spottone ai tagliagole”, ha tagliato corto Matteo Salvini.

Il renziano Anzaldi difende Silvia Romano e attacca il Tg2

Ma la tempesta mediatica e Politica non si è placata. Protagonista ne è diventato il deputato renziano Michele Anzaldi.

In un post pubblicato sul suo profilo Facebook, Anzaldi accusa pubblicamente la redazione del Tg2, e il direttore Gennaro Sangiuliano, di aver “censurato alle 13:00 il sonoro delle offensive parole del leghista nei confronti di Silvia Romano definita neo terrorista” . Poi, nell’edizione delle 20:30, il telegiornale del secondo canale Rai sarebbe “arrivato addirittura a manipolare le immagini ufficiali della Camera pur di eliminare qualsiasi riferimento visivo a Salvini e al partito della Lega”.

Anzaldi invoca l’intervento di sindacati, OdG e Agcom

Di fronte a questo gravissimo vulnus per l’informazione, prosegue poi Anzaldi, è necessario l’intervento del direttore dell’informazione della tv pubblica Di Bella. Il Tg2, insomma, sarebbe stato l’unico telegiornale italiano “a non far sentire le prole di Pagano” contro Silvia Romano. Ma non solo, perché anche il nome del partito di Pagano, la Lega, sarebbe stato fatto sparire dal sottopancia mandato in onda. In un secondo post, poi, il fedelissimo di Matteo Renzi rincara la dose chiamando in causa sindacati, Ordine dei Giornalisti e Agcom per esprimere il loro parere sulla “manipolazione” compiuta dal Tg2.

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