Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte contestato da un gruppo di persone a Roma. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 giugno quando il premier, dopo aver incontrato i giornalisti in piazza Colonna, si è diretto verso la vicina via del Corso. Notato un piccolo gruppo di persone nel frattempo radunatesi fuori da Palazzo Chigi, Conte gli si è avvicinato ignaro dei fischi e degli insulti che gli sarebbero piovuti addosso di lì a poco. La scena è stata immortalata da diverse telecamere, tra cui quelle del quotidiano Il Tempo, e il video è stato condiviso già da tantissima gente.

Giuseppe Conte contestato a Roma

Sta facendo il giro dei social network il video che riprende la scena di Giuseppe Conte costretto ad allontanarsi da un gruppo di persone che lo contesta duramente. Tutto si svolge in pochi secondi. Il premier ha appena finito di parlare con i numerosi giornalisti presenti in piazza Colonna. L’argomento principale sono stati i cosiddetti Stati generali dell’economia, il piano del governo per uscire dalla crisi economica. I video che riprendono l’angolo tra la piazza e via del Corso, con sullo sfondo la Galleria Alberto Sordi, in realtà non sono molto chiari. Ma le voci dei contestatori si sentono in maniera nitida.

Urla contro il premier: ‘La cassa integrazione, i soldi’

Giuseppe Conte si dirige verso un gruppo di persone. Il Tempo di Franco Bechis riferisce che il premier ha appena chiesto ai giornalisti di lasciarlo andare a prendere un caffè in santa pace, senza essere inseguito da telecamere e taccuini. Richiesta inizialmente accolta.

Poi, non appena si odono le prime urla, il capannello della stampa si avvicina inevitabilmente. “La cassa integrazione, i soldi”, urla qualcuno con chiaro accento romanesco.

Conte: ‘È impossibile’

Il presidente del Consiglio prova a interloquire con il gruppo, spostandosi anche la mascherina. Ma la situazione non si tranquillizza, anzi.

“Te ne devi annà”, si sente mentre il premier torna verso Palazzo Chigi insieme al suo portavoce Rocco Casalino e agli uomini della scorta. A questo punto si ode chiaramente uscire dalle labbra di Conte, se pur attraverso la mascherina, l’esclamazione “è impossibile”. Intanto, nonostante l’oggetto della loro contestazione non sia più presente, le persone continuano ad urlare inferocite: “Buffone, te ne devi andare”. Il parlamentare del M5s Luca Carabetta, presente alla scena, minimizza affermando che quelle persone “erano dei ragazzini che ridevano, una contestazione strumentale”. Ma i giornalisti che discutono con lui considerano un gesto avventato quello compiuto da Conte di avvicinarsi a quelle persone.

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