Alta tensione durante la puntata speciale de L’aria che tira. Il talk show del mattino condotto da Myrta Merlino è andato in onda anche nella serata di domenica 13 settembre per un approfondimento sul tema della scuola, a poche ore dalla riapertura degli istituti scolastici. Tra i diversi ospiti della conduttrice c'erano il leader della Lega Matteo Salvini e, come ospite fisso, il vignettista Vauro Senesi.

Quasi inevitabile che tra i due scoppi una dura polemica sulle dichiarazioni rilasciate da Salvini e sulle relative vignette di Vauro che non fanno per niente ridere il leader del Carroccio.

Matteo Salvini ospite de L’aria che tira

Dopo aver risposto alle domande postegli dalla conduttrice de L’aria che tira, Matteo Salvini è costretto a confrontarsi faccia a faccia, anche se si trova in collegamento video con lo studio di La7, con Vauro. Il vignettista parte subito in quarta con le critiche affermando che, “al di là della comiziata” del leader della Lega, è rimasto molto colpito dalla “figura di Salvini padre”. Salvini non ci sta e replica secco: “Perché la comiziata, mi scusi?”.

Ma Myrta Merlino prova subito a calmare le acque. “Non facciamo una polemica inutile”, dichiara la padrona di casa de L’aria che tira.

La polemica con Vauro

“Non una polemica, stiamo parlando di bambini”, si difende il leghista.

Salvini si descrive come un padre giusto ma severo”, riprende Vauro che, nella vignetta a lui dedicata, se lo immagina come un “Pater familias” che domanda ai figli: “Chi porta i pantaloni in questa casa?”. La risposta dei bambini è secca: “La Meloni”.

Ma Salvini non coglie l’ironia: “A me Vauro non fa ridere.

Mi spiace. Sarò io che sono intellettualmente poco sviluppato. A me le sue vignette non fanno ridere”. Una critica che infastidisce il vignettista: “Io sono un giullare, ma non il tuo giullare”.

Alta tensione a L’aria che tira

“Pensi che io lo adoro”, prova allora a calmare le acque la conduttrice de L’aria che tira.

Ma Vauro insiste ironizzando sul fatto che il leader leghista sarebbe "stressato" dalla famiglia e dalla vita politica. Per questo ha pensato di ritrarlo in una seconda vignetta mentre, seduto comodamente su una poltrona di un cinema, si gusta un film su 'I tre commercialisti', quelli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulla Lombardia Film Commission, considerati molto vicini al Carroccio. Ma la reazione di Salvini non muta. “Perdonami, la scuola è seria. Se qualcuno vuole fare il fenomeno ha sbagliato secondo me trasmissione”, sbotta il leader della Lega raccontando di aver sentito alcune mamme nel pomeriggio che si lamentano del fatto di avere magari tre figli e di vederli entrare ed uscire da scuola in tre orari differenti.

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