Il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) è atteso nelle prossime ore. L’intenzione del governo guidato da Giuseppe Conte è quella di cercare in tutti i modi di bloccare la diffusione dell’epidemia di Coronavirus nel nostro Paese. I dati degli ultimi giorni, infatti, confermano il superamento di quota 10.000 contagiati ogni 24 ore. Numeri che preoccupano e che costringono il governo a varare un altro Dpcm a pochi giorni di distanza da un altro provvedimento simile che ha imposto l’uso della mascherina anche all’aperto. Ora, come riferisce anche il Corriere della Sera, la decisione più probabile sarà quella di anticipare la chiusura serale di bar e ristoranti.

Probabile anche un massiccio ricorso allo smart working e agli ingressi scaglionati a scuola. Quasi certo invece lo stop agli sport di contatto e la chiusura di palestre e piscine. Per quanto riguarda il coprifuoco, invece, l’opzione è ancora in campo, anche se sembra poco gradita. In quel caso, comunque, sarebbe necessario esibire una autocertificazione per uscire di casa.

Ipotesi sul contenuto del nuovo Dpcm

In attesa delle dichiarazioni di Giuseppe Conte, che nella serata di domenica 18 ottobre dovrebbe illustrare il contenuto del nuovo Dpcm anti coronavirus, si moltiplicano le ipotesi sui provvedimenti che il governo avrebbe deciso di adottare. Gli organi di stampa sono quasi tutti concordi nel ritenere più che probabile il ricorso allo smart working negli uffici, l’introduzione di orari scaglionati di ingresso nelle scuole per gli studenti e, soprattutto, la chiusura serale anticipata per bar e ristoranti.

Ancora in piedi, anche se nelle ultime ore ha perso quota, anche l’ipotesi coprifuoco con obbligo di autocertificazione in caso di spostamento notturno.

Le anticipazioni del Corriere sul Dpcm: ‘Chiusura immediata’ per bar e ristoranti che non rispettano regole

Tra le varie ipotesi allo studio del governo, come scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, ci sarebbe quella di imporre la chiusura anticipata serale a locali come bar e ristoranti.

Attualmente, dopo le disposizioni del precedente Dpcm, firmato da Conte appena pochi giorni fa, la chiusura è prevista per la mezzanotte, con divieto di consumare in piedi valido dalle ore 9 nei locali dove non è previsto il servizio al tavolo. Ora, invece, il governo punterebbe ad anticipare questa chiusura alle 23, o addirittura alle 22.

Possibile anche una limitazione del numero dei posti per ogni tavolo, che non dovrebbe essere superiore a sei. Coloro che dovessero violare queste regole andrebbero incontro ad una “chiusura immediata”, riporta il Corriere.

L’ipotesi coprifuoco ancora in piedi

Per quanto riguarda il coprifuoco, di cui si è parlato molto in questi giorni, non sembra ancora essere stata scartata l’ipotesi di adottarne uno duro sullo stile della Francia: chiusura di tutti i locali alle 9 di sera e possibilità di uscire di casa nelle ore notturne solo per comprovate necessità e con l’obbligo di esibire una autocertificazione. “La limitazione agli spostamenti dei cittadini divide il governo e alla fine sembra escluso sia prevista nel nuovo Dpcm”, si legge sul Corriere.

Ma un eventuale ricorso al coprifuoco, aggiunge, “prevederebbe la possibilità di uscire solo con autocertificazione”.

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