L'editoriale di Vittorio Feltri su Libero arriva quando si è in attesa del nuovo Dpcm anti-Coronavirus, previsto per oggi. L'obiettivo è frenare il contagio e secondo il giornalista l'unica soluzione sarà quella di adottare nuove misure. Una sorta di costrizione che porterà le persone a tornare in trincea contro lo spauracchio che sta contraddistinguendo il 2020. Feltri, inoltre, ha inoltre segnalato il fatto che il Sud potrebbe patire la propria impreparazione al virus.

Editoriale di Feltri sul Dpcm in arrivo: restrizioni inevitabili

Secondo Vittorio Feltri, c'è solo una via che il governo potrà percorrere.

"Non ci vuole tanto per immaginare che pioveranno restrizioni a tutto spiano". Il riferimento va ovviamente a una decisa serrata rispetto alle normali aperture dei locali pubblici e ad una riduzione degli orari di attività impegnate nella ristorazione e nell'ambito dei bar. Quelle che vengono anticipate da Feltri sarebbero norme che definisce "dolorose per gli esercenti". Il giornalista, però, manifesta un'opinione chiara nel definirle "indispensabili per frenare la seconda avanzata del Covid". Una posizione quella di Vittorio Feltri in cui abbandona il suo punto di vista critico nei confronti del governo e ne sottolinea quasi l'ineluttabilità del modus operandi per la situazione che si sta venendo a creare.

Il tutto anche se il prezzo da pagare sarà, come lui stesso annuncia: "proteste, levate di scudi e addirittura rivolte". Tuttavia lo stesso fondatore di Libero mette in evidenza come anche in altri paesi si stia operando sulla stessa falsariga. "Rassegniamoci mortificazioni. Alla fine la colpa è soprattutto del virus".

Coronavirus al Sud: Feltri contro gli amministratori

Una parte della partita si gioca nei comportamenti, l'altra nelle strutture ospedaliere. La grande novità di questo deciso rialzo della curva del coronavirus è che l'epidemia è distribuita in buona parte del Paese e non concentrata in aree del Nord come accaduto nella scora primavera.

Da una parte ci sono le strutture settentrionali che, secondo Vittorio Feltri, sono attrezzati per quella che sarà una vera e propria guerra, dall'altra non mancano le riserve su quelli del Sud. "Sono insufficienti - scrive il giornalista - perché gli amministratori regionali erano persuasi che il Corona fosse una maledizione riservata alla Lombardia". Una critica chiara rivolta a chi, a suo avviso, non si sarebbe adoperato per rendere il sistema sanitario di alcuni territorio pronto a fronteggiare ciò che era stato previsto da alcuni esperti. "San Gennaro - chiosa Feltri - non basta a proteggere i meridionali".

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