Dal 4 dicembre entrerà in vigore un nuovo Dpcm. In questi giorni il Governo si sta confrontando con le Regioni per varare delle regole ad hoc anche in vista delle festività natalizie. Stando alle prime indiscrezioni sembra che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, stia valutando la chiusura totale dei ristoranti nella giornata di Natale e Santo Stefano.

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La curva dei contagi da Coronavirus in Italia sta subendo un leggero calo. Tuttavia, gli esperti del Comitato tecnico scientifico continuano a chiedere prudenza, poiché convinti che l'emergenza non è ancora finita. Il Governo vista la situazione attuale che si registra nelle strutture sanitarie non è propenso ad un "liberi tutti".

Il ministro agli Affari Regionali, Francesco Boccia, in più occasioni ha ribadito che l'Italia non può permettersi quello che è accaduto in estate, quando otto milioni di italiani si sono messi in viaggio per festeggiare il ferragosto. Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza ha ribadito l'importanza di evitare una terza ondata di contagi a gennaio.

Tra le novità del "dpcm dicembre" il Governo starebbe valutando l'ipotesi di una chiusura totale dei ristoranti per l'intera giornata di Natale e Santo Stefano. Non è escluso che la decisione possa comprendere anche il giorno di Capodanno. Al contrario i centri commerciali dal 4 dicembre dovrebbero riaprire nel fine settimana. Durante il prossimo ed imminente confronto Stato-Regioni sarà valutato anche il numero dei commensali che potranno sedere al tavolo con i propri cari durante le festività: il Governo sarebbe intenzionato a raccomandare un massimo di sei commensali.

Sul coprifuoco non dovrebbero esserci dei cambiamenti: dalle 22 alle 6, anche in occasione del Natale e del Capodanno. In questo caso l'intento di Palazzo Chigi è quello di sconsigliare i cenoni in famiglia.

Quarantena e spostamenti tra Regioni

Stando alle ultime indiscrezioni durante le festività natalizie non dovrebbe essere possibile spostarsi neanche tra le Regioni in fascia gialla.

Si potrà muovere solamente chi dovrà raggiungere il proprio comune di residenza. Le seconde case potranno essere aperte solo se si trovano in una regione in fascia gialla e se si ha la residenza. Non è escluso che al ridosso del Natale, il Governo possa mettere un blocco per evitare gli spostamenti. Chi invece vorrà passare le vacanze di Natale in una struttura alberghiera sarà libero di farlo, purché l'hotel si trovi nella propria regione di residenza.

Infine, chiunque torni in Italia dall'estero dopo il 4 dicembre dovrà sottoporsi a quarantena o avere un tampone negativo fatta al massimo 24 ore prima. In merito a quest'ultimo punto Conte starebbe cercando di trattare con Bruxelles, perché non vorrebbe fare passare il provvedimento come un "atto ostile" verso alcuni Paesi.

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