Enrico Mentana invoca un incarico per Gino Strada. Il direttore del tg di La7 interviene con un post su Facebook nella vicenda che vede come protagonisti il medico fondatore della Ong Emergency e il governo guidato da Giuseppe Conte. Con un altro post pubblicato poche ore prima sullo stesso social network, Strada si sfoga raccontando di non aver ancora ricevuto una proposta ufficiale dal governo sulla sua eventuale nomina a commissario alla Sanità in Calabria al posto di Giuseppe Zuccatelli. Mentana coglie la palla al balzo per puntare il dito contro Palazzo Chigi che, a suo dire, ora non avrebbe altra soluzione che affidare un importante incarico al medico per “evitare una figuraccia devastante”.

Il post di Gino Strada: ‘Una settimana fa governo mi ha contattato’

Nella serata di domenica 15 novembre, Gino Strada decide di pubblicare un lungo post sulla sua pagina Facebook ufficiale. Il medico conferma di essere stato contattato dal governo Conte una settimana fa allo scopo di impegnarsi “in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria” provocata dall’epidemia di Coronavirus. Strada puntualizza subito di aver chiesto “chiarimenti” sul modo in cui si sarebbe svolto il suo lavoro da commissario. Da parte sua, solo una “condizione fondamentale”, ovvero il fatto di non voler “fare il candidato di facciata” né del governo, né di qualsiasi altro partito politico.

Gino Strada: ‘Non mi è stata fatta alcuna proposta formale’

Gino Strada chiede un “cambiamento reale” e se la prende con quei giornalisti che stanno chiedendo a lui di decidersi a rispondere all’offerta di Conte.

“Non sono in questa condizione - ci tiene a sottolineare il fondatore di Emergency - perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale”. Strada mette anche le mani avanti rispetto ad una possibile polemica con il governo. “Non ho nulla da recriminare”, afferma puntualizzando però di non essere lui ad essere indeciso. La sua convinzione, infatti, è quella di dover “dare una mano” al paese durante questa emergenza coronavirus.

Enrico Mentana contro il governo: ‘Nove giorni di silenzio assoluto’

La rivelazione di Gino Strada sulla mancata conferma da parte del governo della proposta di nominarlo commissario, scatena la reazione di Enrico Mentana. Il giornalista ricostruisce a modo suo su Fb il precedente post del medico. Su proposta del presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, il premier Conte avrebbe prima “sondato” il 6 novembre Strada “chiedendogli la sua disponibilità” per operare in Calabria.

Dopo la risposta positiva ricevuta da Gino Strada però, prosegue Mentana, “Conte gli ha risposto il classico ‘le faremo sapere’, e da allora ad oggi il telefono di Strada non ha più squillato”. Insomma, secondo il direttore del tg di La7, trascorsi “nove giorni di silenzio assoluto’, il medico si sarebbe “comprensibilmente” sfogato sui social. A questo punto, conclude Mentana, al governo Conte e allo Stato non resterebbe altra scelta, se non quella di chiamarlo immediatamente per “conferirgli un incarico di commissario, supercommissario o altro”. In caso contrario, avverte il giornalista, si rischierebbe una “figuraccia devastante”.

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