L'europarlamentare del Pd Giuliano Pisapia ha rilasciato delle dichiarazioni relative alla situazione che sta portando a una crisi di governo. Per l'ex sindaco di Milano il premier "Conte vuole fare tutto da solo, la sua proposta sull'uso del Recovery fund era sbagliata. Era giusto intervenire". L'intervista viene riportata da un articolo del Corriere della sera e fa comprendere come questa situazione sia dovuta proprio ai dissidi sulla stesura del Recovery plan.

Queste contrapposizioni sono individuabili nelle continue dichiarazioni di dissenso verso il governo e vengono rilasciate soprattutto da parte di alcuni deputati di Italia viva.

A guidare l'offensiva all'esecutivo c'è il leader del partito Matteo Renzi e trova l'appoggio delle due ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. Le due renziane minacciano le dimissioni nel caso in cui non si trovi un punto d'incontro il prima possibile.

Elezioni immediate 'una sciagura' secondo l'europarlamentare

Le parole del piddino mirano però a evitare le elezioni immediate. Sembrano su questa stessa linea anche le dichiarazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le critiche dell'ex sindaco di Milano si concentrano sulla gestione del Recovery plan da parte del premier Conte, ma preferisce un rimpasto di governo alle urne e indica la via per la scelta di un nuovo presidente del consiglio dei ministri: "Fare dei nomi ora sarebbe controproducente e sbagliato.

Per mia conoscenza ci sono tante persone che possono avere la fiducia di una maggioranza molto più ampia, con in più l'impegno a non candidarsi alle prossime elezioni".

L'idea di Pisapia è quella di avere il prima possibile "un governo di scopo sulla base di un programma condiviso", un esecutivo limitato a determinate decisioni. A sentire le sue parole sembra ci sia molta diffidenza sull'idea di un terzo governo Conte.

Nelle dichiarazioni rilasciate dice che manca coesione all'interno di questo governo e la divisione sembra palese. La via delle elezioni anticipate sarebbe una sciagura e questa gli sembra sia l'unica coalizione possibile: "Sarebbe inaccettabile andare alla ricerca di voti nel campo avverso".

I precedenti errori di Conte

L'intervistatore ha chiesto a Pisapia se non sia pericolosa una crisi di governo in piena pandemia e la sua risposta si è focalizzata sull'importanza di "guardare al futuro, oltre che al presente, ma è anche importante non perdere la memoria".

Dalle dichiarazioni che proseguono poi si capisce bene quanto l'intervistato sia contrariato del precedente esecutivo: "Non dimentichiamo che il primo governo Conte non è caduto per scelta del premier ma per una decisione di Salvini. Un governo che aveva fatto leggi vergognose".

Richieste del Pd e di Renzi giuste

Secondo Pisapia, le richieste al governo Conte da parte di Renzi e quelle più silenziose del Pd "non solo sono giuste ma doverose. Anche se le modalità sono discutibili". Come confermano le agenzie di stampa, il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti ci va più cauto e sulla crisi di governo si dice fiducioso, ma anche consapevole della delicatezza del momento: "Non servono davvero richieste ultimative" dice riferendosi ai renziani.

Queste richieste mettono in pericolo l'approvazione del Recovery plan.

In una diversa posizione resta invece Matteo Renzi concentrato al massimo sugli aiuti economici europei e la sua promessa resta quella di ritirare la sua squadra dal governo nel caso in cui il testo non fosse gradito ai deputati di Italia viva: "a differenza degli altri che stanno aggrappati alla poltrona al punto di cambiare maggioranza, noi diciamo amici come prima però le poltrone ve le restituiamo".

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