Nell'epoca del Coronavirus ai virologi tocca spesso dire cose scomode. Soprattutto quando c'è da mettere in rilievo che occorre rinunciare a molti piaceri per contenere la diffusione del Sars-Cov2. Tra loro c'è anche il professor Fabrizio Pregliasco che, nelle scorse settimane, è stato ritenuto da Reputation Science il più coerente tra i medici italiani più esposti a livello mediatico sul tema Covid.

Il professore dell'Università di Milano ha spesso manifestato con rammarico l'idea che, potenzialmente, ogni contatto interumano può rappresentare una fonte di rischio in relazione all'ipotesi coraggio.

C'è, però, un passaggio di una sua intervista rilasciata a La Stampa che è finita nel mirino di un'associazione che opera nel settore della ristorazione e della ricettività, Mio. Acronimo di Movimento Imprese Ospitalità, la sua presentazione è consultabile sul sito di Federturismo Confindustria. "Siamo - si legge nella pagina dedicata - un’associazione di Imprese che operano nel settore Ho.Re.Ca, Ospitalità e Turismo".

Coronavirus, vecchia intervista di Pregliasco nel mirino

A non piacere a Mio è stata una frase di Fabrizio Pregliasco, apparsa su La Stampa lo scorso il 2 gennaio e ripresa da diversi organi di stampa, "Durante le feste - aveva detto il virologo - è stato concesso qualche strappo, ma pranzi, cene e ritrovi vanno dimenticati fino al vaccino”

Pensiero che si aggiunge ad un altro riportato dalla stessa intervista: "La vaccinazione non darà risultati a breve per cui per diversi mesi, circa fino a fine 2021”,

Pregliasco nel mirino

Le parole del professore hanno indotto un'azione ad opera di Mio Italia.

Ad illustrarla è stato il presidente Paolo Bianchini, proprio sul sito di MIO Italia. “Insieme all’avvocato Pirani”, si legge sul sito “oggi abbiamo depositato alla Procura di Viterbo un esposto contro il professor Pregliasco. Che il 2 gennaio, parlando evidentemente a titolo personale, ha dichiarato che, per tutto il 2021, ci saremmo dimenticati pranzi e cene fuori in bar e ristoranti.

Ritenuti, senza alcuna evidenza scientifica, la causa dell’innalzamento del numero dei contagi”.

Il presidente di Mio Italia definisce: "Inaccettabile" e "vergognoso" che "virologi gestiscano la comunicazione durante la pandemia. In nome della quale sono state stabilite le chiusure". Chiusure che, secondo Bianchini "stanno distruggendo interi comparti della nostra economia"

"Abbiamo bisogno - ha incalzato - di capire se esiste un riscontro oggettivo dimostrato dal comitato del Cts o da qualche supporto scientifico, oppure questi virologi continuano ad andare in televisione a creare panico e paura a titolo personale".

Sul sito si legge: "Basta, inizia la guerra! Mettiamo uno stop al terrorismo mediatico dei virologi", e prosegue BianchinI: "Non si può più assistere allo scempio di professori che, senza il supporto della scienza, esternano a ruota libera. Contribuendo a determinare un clima di allarmismo e di insicurezza. Che alimenta paure ed incertezze tra i cittadini. Costretti a subire le inadeguate decisioni del governo. È ora che chi diffonde allarmi infondati ne risponda personalmente".

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