Il nuovo governo Draghi ha giurato ufficialmente davanti al presidente della Repubblica nella mattinata del 13 febbraio. La lista dei ministri, oltre a varie personalità politiche, raccoglie diverse figure tecniche.

In particolare i "tecnici" hanno avuto vari ministeri importanti: da quello della Giustizia a quello dell'Innovazione tecnologica, dall'Economia a quello delle Infrastrutture e Trasporti, fino al neonato ministero della Transizione ecologica, ma anche il ministero dell'Istruzione e quello dell'Università e della ricerca.

Resta in mano a una tecnica indipendente anche il ministero dell'Interno, ovvero Luciana Lamorgese, che stava ricoprendo lo stesso ruolo anche nel governo Conte II.

Di seguito approfondiamo le biografie dei sette nuovi ministri "tecnici".

Roberto Cingolani è il ministro della Transizione Ecologica

Il ministro è Roberto Cingolani, nato a Milano il 23 dicembre 1961, e laureato in Fisica presso l’Università di Bari.

Nei suoi trascorsi ha ricoperto il ruolo di professore, dapprima alla Facoltà di Fisica Generale presso il Dipartimento di Scienza dei materiali dell'Università del Salento, poi successivamente a quella di Ingegneria nel 2000. Fra il 1997 e il 2000, inoltre viene nominato Professore in visita presso l'Università di Tokyo e la Virginia Commonwealth University. Dal 2019 è stato responsabile dell'innovazione tecnologica di Leonardo spa.

Marta Cartabia al Ministero della giustizia

La nuova "guardasigilli" è Marta Cartabia, nata a San Giorgio su Legnano (MI) il 14 maggio 1963, si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Milano-Bicocca.

Professore ordinario di Diritto costituzionale, la sua carriera la porta nel 2011 a essere nominata giudice della Corte Costituzionale, nomina che la porterà a ricoprire il ruolo di Vicepresidente della suddetta corte nel 2014 e soprattutto presidente della stessa Costa dal 2019 e fino al 2020.

Tra i tanti meriti che la contraddistinguono anche quello di aver co-fondato nel 2009 la prima rivista italiana di diritto pubblico in lingua inglese, l'Italian Journal of Public Law che tuttora continua a co-dirigere dai tempi della fondazione. Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell'Italian Chapter di ICON·S -The International Society of Public Law.

A Daniele Franco il Ministero dell'Economia

Il ministro è Daniele Franco, nato a Trichiana (BL) il 7 giugno del 1953 e laureato in Scienze Politiche, successivamente ha ottenuto la specializzazione in organizzazione aziendale ed economia. La sua storia professionale è legata alla Banca d'Italia, nella quale entra a far parte nel lontano 1979, e a parte un parentesi dal 1994 al 1997, durante la quale ricoprirà il prestigioso ruolo di Consigliere Economico della DG Affari Economici della Commissione Europea, nei suoi lunghi trascorsi in Banca d'Italia, ha ricoperto vari ruoli e cariche dalla Direzione del servizio studi e Presidente del Gruppo di lavoro di finanza pubblica del Sistema Europeo di Banche Centrali, all'attuale carica di Vice Direttore Generale.

Tra le altre cariche va ricordato che dal 2007 al 2011 ha coordinato diversi gruppi di lavoro presso il Mef, la Presidenza del Consiglio e l’Istat.

Il Ministero dell'Innovazione tecnologica va a Colao

Il ministro è Vittorio Colao. Nato a Brescia il 3 ottobre 1961, si è laureato in economia e commercio presso l’università Bocconi di Milano e ha ottenuto un Master in Business Administration alla Harvard University.

La sua carriera è iniziata in Morgan Stanley dapprima e poi è proseguita in McKinsley Company come collaboratore. Il suo nome è legato, dal 1996, fortemente alla storia del brand Omnitel (oggi Vodafone) nel quale ha ricoperto diversi ruoli fino a diventare AD nel 1999 e successivamente CEO fino al 2004, quando entra in RCS come AD.

Il 2006 segna il suo rientro nel gruppo Vodafone come Vice AD per la divisione Europa, e solo due anni più tardi, nel 2008 ne diviene AD. Dimessosi nel 2018 da Vodafone, dal 2019 fa parte del comitato direttivo di Verizon (colosso statunitense delle telecomunicazioni).

Il Ministero dell'Infrastrutture e dei trasporti va a Giovannini

Il ministro è Enrico Giovannini: nasce a Roma il 6 giugno del 1957, e qui si laurea nel 1981 in Economia e Commercio presso l'Università "La Sapienza". Dal dicembre del 1982 è ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), occupandosi di contabilità nazionale e analisi economica. Dal 2001 all'agosto del 2009 viene nominato Chief Satistician dell'OCSE, quindi subito dopo, dall'agosto del 2009 fino all'aprile del 2013 presidente dell'Istat.

È tuttora professore ordinario di statistica economica all'Università di Roma "Tor Vergata", nonché docente di Public management presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Luiss. Ha già avuto incarichi di governo: è infatti stato ministro del Lavoro nel Governo Letta (da aprile 2013 a febbraio 2014)

Bianchi nuovo ministro dell'Istruzione

Il ministro Patrizio Bianchi si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, e successivamente nel 1990 viene eletto presso il Consiglio Comunale di Ferrara. Nella sua lunga carriera Politica ha ricoperto anche il ruolo di Assessore alla Scuola, oltre che Università e Ricerca per la Regione Emilia-Romagna. Come professore Ordinario di Economia e Politica Industriale all'Università di Ferrara ha avuto anche la Nomina di Rettore dal 2004 al 2010.

Messa al Ministero dell'Università e della Ricerca

La ministra è Maria Cristina Messa, nata a Monza l’8 ottobre 1961, si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Milano. Come docente la sua carriera presso l'Ateneo dell'Università Bicocca di Milano la ha vista scalare diverse gerarchie, partendo dal ruolo di Professore associato, dal 2001 al 2007, fino a diventare Rettore nel 2013.

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