L'ombra della terza ondata di contagi da Coronavirus spaventa l'Italia. Per questo motivo il presidente del Consiglio Mario Draghi martedì 9 marzo alle 9 ha convocato una riunione urgente con il Comitato Tecnico Scientifico. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che l'ultimo Dpcm in vigore dal 6 marzo possa subire una modifica per l'introduzione di misure ancora più restrittive.

'Si deve fare di più'

Il primo Dpcm firmato dall'Esecutivo di Mario Draghi è entrato in vigore il 6 marzo e durerà fino al 6 aprile. A causa della crescita dei contagi da coronavirus - dovuta anche alle varianti - il Premier ha convocato una riunione d'urgenza con il Comitato Tecnico Scientifico.

All'ordine del giorno c'è la valutazione di un possibile nuovo Dpcm o di una modifica di quello attuale. Il superamento della soglia delle 100 mila morti ha fatto riflettere Mario Draghi e la sua squadra. L'intento del presidente del Consiglio è quello di avviare una massiccia campagna vaccinale per fermare la terza ondata di contagi. In occasione del videomessaggio per l'8 marzo il Premier ha affermato: "Il Governo deve fare di più". Tra le misure al vaglio ci sarebbe la possibilità di inserire un'ulteriore stretta.

La nuova stretta

Dopo la richiesta del Comitato Tecnico Scientifico di prendere ulteriori provvedimenti, è probabile che venga istituto un nuovo lockdown nazionale solamente nei week end.

Nel caso dovesse passare la linea "soft" sabato e domenica potrebbero abbassare le saracinesche tutti i negozi, bar, ristoranti, pub e pasticcerie. Inoltre, nelle zone in cui i contagi superano i 250 ogni 100 mila abitanti le scuole di ogni ordine e grado devono passare alla DAD (didattica a distanza) e le chiusure generalizzate riguarderanno tutti anche in settimana.

A preoccupare il Governo non è solo l'indice RT che ormai è in rialzo in tutte le regioni d'Italia, tranne la Sardegna, ma anche il bollettino quotidiano che indica contagi in aumento e decessi ancora troppo alti. Non è escluso che dopo la riunione tra il premier e gli scienziati del Cts, i nuovi provvedimenti possano entrare in vigore già dal prossimo week end.

In seguito a un'ulteriore stretta, resta difficile pensare che il prossimo 27 marzo potranno riaprire cinema e teatri in tutte le Regioni d'Italia situate in fascia gialla.

Lo sfogo di Walter Ricciardi

Il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi, in un'intervista rilasciata ad Avvenire, ha lanciato una stoccata al Governo. Il diretto interessato ha esordito: "Avevamo avvertito e non ci hanno ascoltati". L'esperto ha spiegato che l'Italia si sta avviando verso la terza ondata di contagi da coronavirus. Ricciardi ha inoltre dichiarato che la terza ondata sarà "drammatica" perché sospinta dalle varianti.

Ricciardi ha inoltre attaccato "i molti decisori politici, a livello sia nazionale sia locale" perché "anziché anticipare il virus basando le decisioni sull’evidenza scientifica" lo avrebbero inseguito "sulla base di fallaci opinioni o di pressioni di lobby di diversa tipologia".

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