L'ultimo sondaggio di SWG del 23 febbraio 2026 per l'edizione serale del Tg La7 del 23 febbraio delinea un momento di consolidamento per la forza di maggioranza relativa, a fronte di una battuta d'arresto per le opposizioni principali e per la nuova formazione guidata da Roberto Vannacci. Non bene nemmeno il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle.

FdI resta stabile

Il consueto sondaggio SWG del lunedì sera, annunciato come sempre durante il telegiornale delle 20 di La7, non regala moltissime sorprese. Per quanto riguarda le intenzioni di voto il dato non cambia in modo sostanzioso rispetto alla rilevazione di sette giorni fa.

Fratelli d'Italia si conferma saldamente alla guida delle preferenze nazionali, restando stabile al 29,8%. Questo immobilismo statistico gioca a favore del partito di Giorgia Meloni, che vede aumentare il distacco rispetto ai diretti avversari, Pd e M5s. Sarà interessante come e se cambierà il dato con l'avvicinarsi del weekend elettorale in cui gli italiani sono chiamati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale.

Forza Italia tiene botta e flette solo leggermente all'8,4% (-0,1%). La Lega invece mostra segnali di ripresa dopo le recenti difficoltà, guadagnando lo 0,2% e portandosi al 6,6%. Infine nel centrodestra c'è Noi Moderati di Maurizio Lupi stabile con l'1,1%.

Il dato sui partiti di opposizione

Il Partito Democratico di Elly Schlein in questo sondaggio subisce una lieve flessione dello 0,1% scendendo al 21,9%, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte registra un calo più marcato dello 0,3%, attestandosi all'11,5%. Nelle posizioni intermedie si registra un rimescolamento dei valori: Alleanza Verdi e Sinistra: prosegue il trend positivo salendo al 6,7% (+0,1%).

Il dato più significativo riguarda il sorpasso nell'area dei partiti mediani: Azione di Carlo Calenda sale al 3,5% (+0,2%) e scavalca Futuro Nazionale. Il movimento di Roberto Vannacci, dopo la spinta iniziale, sembra aver subito una battuta d'arresto perdendo lo 0,2% e scivolando al 3,4%.

Nelle retrovie, il quadro resta sostanzialmente invariato per Italia Viva di Matteo Renzi(2,2%) e per i radicali di +Europa (1,4%).