Nonostante le urne fossero ancora aperte per le elezioni comunali, la provincia di Avellino, in Irpinia, ha già visto l'elezione di tre sindaci. Questo esito anticipato si è verificato nei comuni dove era stata presentata una sola lista di candidati. I centri interessati sono Calitri, Guardia dei Lombardi e San Mango sul Calore. Il superamento del quorum di votanti richiesto dalla normativa elettorale ha sancito l'elezione dei rispettivi candidati. A Calitri, Attilio Galgano è stato eletto con il 66% dei voti. A Guardia dei Lombardi, Francesco Antonio Siconolfi ha ottenuto il 59,4% delle preferenze.
Infine, a San Mango sul Calore, Teodoro Boccuzzi ha conquistato la fascia tricolore con il 63,1% dei consensi. Questi risultati confermano la volontà degli elettori in tali realtà comunali.
Affluenza nei principali comuni al ballottaggio
L'attenzione si sposta ora sui due comuni più grandi tra i tredici chiamati alla consultazione: Avellino e Ariano Irpino. Entrambi i centri si preparano al turno di ballottaggio. L'affluenza alle urne, registrata alle 23:00 di ieri, ha mostrato un dato superiore al 50 per cento in entrambi i casi. Nel capoluogo, Avellino, le 72 sezioni hanno registrato una partecipazione del 54,6% degli aventi diritto, un leggero calo rispetto al 56,5% delle precedenti elezioni del 2024.
Ad Ariano Irpino, invece, l'affluenza è stata del 53,1% nei 25 seggi, superando di un punto percentuale il dato delle consultazioni precedenti e indicando un incremento della partecipazione.
Il meccanismo di elezione con lista unica
La normativa elettorale italiana prevede un meccanismo specifico per i comuni con una sola lista di candidati. L'elezione del sindaco e del consiglio comunale non è automatica, ma è subordinata al raggiungimento di un quorum di votanti. Per la validità, è necessario che si rechi alle urne un numero minimo di elettori. Se il quorum viene superato, il candidato sindaco della lista unica è eletto, garantendo una legittimazione democratica al mandato. Questa procedura assicura che, anche senza competizione diretta, vi sia una partecipazione popolare sufficiente a conferire rappresentatività. È un sistema che bilancia la semplificazione elettorale con l'esigenza di un consenso minimo per la governance locale.