Il direttore del Servizio di Intelligence Estero russo (SVR), Serghei Naryshkin, ha confermato un incontro di lavoro avvenuto martedì a Mosca con il direttore della Central Intelligence Agency (CIA) statunitense, John Ratcliffe. Naryshkin ha descritto il colloquio come un appuntamento ordinario, sottolineando che non vi è stato "nulla di insolito". L'incontro, riportato dall'agenzia Interfax, si inserisce nella prassi consolidata delle attività dei servizi segreti, dove i confronti tra i dirigenti o le comunicazioni online sono parte integrante del lavoro di intelligence.

Dettagli del colloquio nella capitale russa

Naryshkin ha specificato la natura delle discussioni: "Abbiamo discusso una serie di questioni che rientrano nella competenza dei servizi di intelligence, e, come ben sapete, la competenza dei servizi di intelligence è una cosa piuttosto delicata e particolare". Ha ribadito che "l'incontro si è svolto, ma non c'è nulla di insolito in questo. Nella pratica delle attività dei servizi segreti, gli incontri tra i dirigenti o gli incontri in formato online fanno parte del nostro lavoro". Il colloquio ha coinvolto i vertici delle due principali agenzie di intelligence di Russia e Stati Uniti.

Contesto della visita e ruoli delle agenzie

La visita di John Ratcliffe a Mosca è durata alcune ore ed è stata la prima nota in Russia da quando ha assunto la direzione della CIA.

Il Cremlino ha confermato la sua presenza, precisando che non ha incontrato il presidente Vladimir Putin, il quale è stato comunque informato sull'esito dei colloqui. Né WashingtonMosca hanno rivelato i dettagli delle discussioni. La CIA è l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti per la sicurezza nazionale e operazioni segrete all'estero. Il Servizio di Intelligence Estero russo (SVR), guidato da Naryshkin, svolge un ruolo analogo per la Federazione Russa, occupandosi di intelligence al di fuori dei confini nazionali.

La normalità degli incontri tra intelligence

Gli incontri tra i vertici delle agenzie di intelligence di diversi paesi sono considerati una componente standard dell'attività operativa.

Questa prassi è particolarmente rilevante in periodi di accresciuta tensione internazionale. Tali confronti possono avvenire sia in presenza fisica sia attraverso collegamenti online e sono finalizzati alla gestione dei rapporti bilaterali e alla discussione di questioni di sicurezza ritenute di elevata sensibilità dai rispettivi governi.