A Potenza, l'11 settembre 2026, il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale lucano, Piero Lacorazza, è intervenuto sulle estrazioni petrolifere in Basilicata. Lacorazza ha chiesto che la premier Giorgia Meloni rispetti la Costituzione e il popolo lucano, in un comunicato che contestava l'annuncio della presidente del Consiglio sullo "Sblocca Italia/Trivelle". Il dirigente dem ha criticato i toni e l'atteggiamento attribuiti alla premier, collegando il tema al ruolo della Basilicata per le risorse petrolifere e idriche del Paese.
Il dirigente dem ha affermato che la Basilicata, per petrolio e acqua, resta debitrice rispetto al Paese, richiamando il precedente della risorsa idrica e la nascita di Acque del Sud spa. Il comunicato ha criticato anche la gestione del caro carburante e ha collegato l'annuncio sulle trivellazioni alla necessità di chiarire il quadro normativo e procedurale. Il nodo indicato riguarda il rapporto tra decisioni nazionali, competenze regionali e territorio lucano.
Costituzione e competenze concorrenti: il dibattito
Lacorazza ha richiamato energia e governo del territorio come materie concorrenti nella Costituzione italiana. Nel suo intervento, ha sostenuto che ogni provvedimento debba rispettare la Carta e la giurisprudenza successiva, in un quadro di leale collaborazione e interesse nazionale.
La questione ha riguardato anche l'eventuale nomina di commissari per ridurre i tempi delle procedure: il capogruppo dem ha rimandato la verifica al testo del provvedimento, chiedendo di conoscerne contenuti, tempi e modalità.
Il comunicato ha ricordato le posizioni espresse negli anni in Basilicata, anche con voti trasversali, sintetizzate nella formula: "non un barile in più rispetto a quelli autorizzati". Lacorazza ha aggiunto che non c'è altro suolo o territorio da occupare oltre le concessioni già date, ponendo domande sul significato di "nuova ricerca" e "nuove concessioni". La richiesta conclusiva ha riguardato il rispetto per il popolo lucano e il ruolo del presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, chiamato a non restare in silenzio.
Le richieste del centrosinistra lucano
Il tema delle estrazioni petrolifere era stato in precedenza al centro anche di una presa di posizione dei consiglieri del centrosinistra.