JD Vance è intervenuto alla convention repubblicana per le elezioni di metà mandato, delineando una netta contrapposizione tra repubblicani e Democratici. Nel suo intervento, rilanciato l'11 settembre 2026, Vance ha definito i repubblicani il "partito del buon senso", accusando i democratici di "disprezzare l’America". Il confronto elettorale, secondo Vance, trascende le singole politiche per assumere una dimensione più ampia e ideologica.

Nel cuore del suo discorso, Vance ha affermato: "I democratici vogliono alzare le tasse, aprire i confini e abolire le vostre famiglie.

Noi vogliamo buon senso, vogliamo che abbiate una vita migliore." Ha poi dichiarato: "Il contrasto in queste elezioni non è su questa o quella politica: è fra il partito del buon senso che batte il partito dei folli." Il vicepresidente ha etichettato i democratici come il partito che disprezza l'America e manifesta "simpatia per i terroristi che hanno compiuto gli attentati dell’11 settembre."

L'appello agli elettori indecisi

Vance ha rivolto una parte del suo intervento agli elettori che potrebbero non condividere ogni singola politica dell'amministrazione. Li ha esortati a considerare il quadro generale, confrontando le posizioni repubblicane con quelle che ha definito "radicali". Ha invitato questi elettori a riconoscere i risultati ottenuti negli ultimi 18 mesi, per evitare che un dissenso su singole misure si traduca in un voto contrario al Partito Repubblicano.

Durante il suo intervento, Vance non ha menzionato il cosiddetto "dividendo Trump" da 5.000 dollari, promessa agli americani in caso di vittoria repubblicana. Tale proposta, sebbene richiamata nel contesto della convention repubblicana di metà mandato, è rimasta esclusa dal suo discorso.

La convention di Dallas

La convention repubblicana di Dallas si è conclusa con una giornata ricca di interventi. Tra le figure di spicco sul palco, oltre a JD Vance, figurava anche l'ex presidente Donald Trump. Quest'ultimo ha concluso il proprio intervento con un forte invito agli elettori a recarsi alle urne e ha difeso con veemenza la promessa di erogare 5.000 dollari a ogni adulto americano, qualora i repubblicani riuscissero a mantenere il controllo del Congresso.