Potenza, 3 settembre 2026 – Antonio Bochicchio, capogruppo socialista in Consiglio regionale, ha evidenziato la necessità di istituire una struttura regionale stabile dedicata all'intelligenza artificiale in Basilicata. L'intervento di Bochicchio si inserisce nel contesto delle Linee guida della giunta regionale, considerate un primo passaggio nel percorso sull'uso dell'IA nella pubblica amministrazione. Per il capogruppo, la Regione deve ora valutare la creazione di un presidio con competenze specifiche, in grado di assicurare continuità alle iniziative e di ampliare il raggio d'azione oltre i progetti già avviati.
Bochicchio ha sottolineato come la Basilicata abbia già compiuto i primi passi, avviando un percorso organico sull'intelligenza artificiale. Il punto cruciale, secondo il capogruppo socialista, è il passaggio da una fase iniziale a una vera e propria organizzazione regionale. Ha espresso la necessità di “costruire una vera 'architettura' regionale”, con l'obiettivo di evitare che le opportunità legate all'IA rimangano confinate a pochi destinatari e che i costi della trasformazione gravino sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
Le funzioni della struttura proposta sull'IA
La proposta di Bochicchio mira a creare un punto di riferimento regionale con competenze specifiche sull'intelligenza artificiale.
Le funzioni delineate per questa entità includono il coordinamento delle iniziative, il monitoraggio costante dell'evoluzione tecnologica, la promozione di nuove sperimentazioni e il collegamento sinergico tra università, ricerca, imprese e pubblica amministrazione. La struttura dovrebbe inoltre occuparsi di valutare gli effetti dell'IA sul mondo del lavoro e sulle competenze richieste, integrando aspetti tecnologici, organizzativi e di formazione.
Bochicchio ha posto l'accento anche sull'importanza della formazione. Sebbene le Linee guida della giunta regionale rappresentino un passo significativo, il tema non può limitarsi ai soli dipendenti pubblici. È fondamentale estendere strumenti e percorsi formativi a tutti i lavoratori lucani, ai giovani, alle imprese e ai professionisti. Per realizzare questa visione, sono indispensabili risorse adeguate, una programmazione chiara e una capacità di visione a lungo termine che non si esaurisca in singoli progetti.